Borse: in Europa un mezzo tracollo

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Precipita Francoforte, limita i danni Londra

Maglia nera a Fca dopo i conti, molto male il risparmio gestito ed i bancari, in particolare vendite sulle popolari. Un solo esiguo rialzo, quello di Pirelli.

Il dato sul Pil americani del primo trimestre (+0,2%) decisamente sotto le attese ha contribuito al forte calo delle Borse nel Vecchio Continente, crolla in particolare Francoforte (-3,2%) che subisce un vero e proprio sell-off, poiché non solo nessun titolo fra i trenta che compongono l’indice principale Dax ha terminato le contrattazioni con un rialzo, ma uno solo, e precisamente Lufthansa, ha limitato le perdite sotto il punto percentuale, insomma si è venduto tutto, senza guardare ciò che si aveva in mano.

Una seduta, quella odierna che lascerà certamente strascichi, anche se tutti, adesso, si affrettano a dire che la Fed questa sera troverà ancora il modo di tirar su il morale agli investitori.

Naturalmente non si può escludere questa eventualità, ma il dato del Pil Usa, oggi, penso abbia chiarito le idee a molta gente, e la Borsa tedesca, sotto questo punto di vista, è emblematica.

Dallo scorso 10 aprile, giorno del massimo storico, quindi in tredici sedute, il Dax di Francoforte ha perso il 7,61%), nulla rispetto a quanto guadagnato da inizio anno, ma il segnale non è da sottovalutare.

Sul nostro Ftse Mib (-2,28%) un titolo perlomeno si è salvato, ci riferiamo a Pirelli (+0,13%) ed un altro, Telecom Italia, ha terminato invariato.

La trimestrale di Fiat Chrysler Automobiles (-4,65%), almeno a giudicare dalla performance odierna, sembra non sia stata apprezzata dal mercato, ritengo però che si sia trattato più che altro di vendite “sulla notizia”, dopo che il titolo aveva avuto guadagni stratosferici in questi primi mesi del 2015.

Una simile giornata non poteva non influire pesantemente sui titoli del risparmio gestito, ed ecco allora che: Mediolanum (-4,50%) ed Azimut (-3,95%) non sono sfuggiti alle vendite.

In calo anche il comparto bancario, in particolare gli investitori hanno penalizzato Banca MPS (-3,96%), ma non è andata molto meglio alle altre popolari: Bper (-3,76%), Banco Popolare (-3,68%), Banca Popolare di Milano (-3,62%) e Ubi Banca (-3,18%). Per le tre Big bilanci meno pesanti: Banca Intesa (-2,91%), Unicredit (-2,15%) e Mediobanca (-1,10%).

Ma sono stati molti i titoli che hanno lasciato sul terreno oltre tre punti percentuali: Finmeccanica (-3,95%), Prysmian (-3,80%), Exor (-3,50%), Tenaris (-3,42%), Stmicroelectronics (-3,18%), Mediaset (-3,14%), Yoox (-3,08%) e Moncler (-3,01%).

Ed ora tutta l’attenzione va rivolta a Wall Street.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro  

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