Borse: la bufera non si placa

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

E’ sempre Milano la più tartassata

Ancora forti vendite sui nostri titoli bancari. Pesanti ribassi anche sui petroliferi, mentre salgono Telecom, Campari, Mediaset e Luxottica.

Il prezzo dell’oro, nuovamente ad un soffio dalla soglia dei 1.200 dollari per oncia è forse il segnale più evidente della paura che aleggia sui mercati, anche oggi, infatti, è stata una seduta negativa per le Borse europee, terribile per quella italiana.

Forse il nostro indice principale è tartassato oltre ogni limite, l’Italia sembra debba essere “punita” oltre misura, ma ciò che posso dire in questo momento è: non preoccupatevi!

Se siete stati prudenti nei mesi scorsi ed avete un portafoglio quasi completamente liquido sedute come quella odierna debbono essere viste con favore, perché le opportunità che si presenteranno in futuro saranno assolutamente generose.

E’ vero che le nostre banche hanno parecchie sofferenze, ma oggi sono sottovalutate almeno di un 20/30% ed in Borsa il concetto di regressione (ossia il “tendere” verso una media) è sempre valido, quindi non si deve temere un notevole scostamento rispetto al valore medio.

Ribadisco però la necessità di rimanere prudenti, fare il passo più lungo della gamba provoca strappi e stiramenti dolorosissimi, quindi occorre evitarli a tutti i costi.

Oggi, nonostante il nuovo crollo del nostro Ftse Mib (-3,21%) si sono visti titoli in guadagno, come Telecom Italia (+3,57%), Campari (+1,56%), Mediaset (+1,36%) e Luxottica (+1,00%).

Per quanto riguarda Telecom, certamente, guardando il grafico, si dovrebbe parlare di rimbalzo, ma il guadagno, che ovviamente non è dovuto a “piccoli” investitori, testimonia che anche in questo periodo c’è chi non ha paura di comprare, anzi, lo trova un buon momento.

Massacrati, invece, i titoli del comparto bancario, questo il bilancio: Ubi Banca (-8,87%), Banco Popolare (-8,63%), BpM (-8,35%), Unicredit (-7,91%), Intesa Sanpaolo (-6,21%), Mediobanca (-5,60%), Banca MPS (-3,08%) e Bper (-2,17%).

Da segnalare poi l’ennesimo calo di Ferrari (-5,94%) e dei petroliferi, Tenaris (-5,77%) e Saipem (-5,56%).

Concludiamo dando uno sguardo al di là delle Alpi: Parigi (-1,7%), Francoforte (-1,1%) e Londra (-1,0%).

Meglio ancora al di là dell’Oceano, in questo momento, Dow Jones e S&P500 (-0,5%), Nasdaq (-0,3%), quindi una situazione decisamente meno allarmante.

E l’euro continua a guadagnare! Il cross Eur/Usd ha superato anche quota 1,13!!! L’Europa è forte!!!

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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