Borse: la Catalogna per il momento non preoccupa

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Volatilità assolutamente sotto controllo

Mediaset vola sulle voci di un accordo con Vivendi. Seduta molto positiva per le utilities. Sul fondo ancora i bancari e le Popolari in particolare.

Borse tranquille in Europa,  Londra (-0,2%) ha terminato la seduta appena sotto la parità, ma Parigi (+0,1%) e Francoforte (+0,2%) non hanno frenato il trend rialzista, per il Dax, poi, si tratta dell’ennesimo record storico, l’indice di riferimento della Borsa tedesca ha terminato la giornata a quota 12.976,40 punti toccando in intraday un massimo a 12.996,64 punti.

La migliore è risultata comunque Piazza Affari, il Ftse Mib (+0,38%) nonostante la battuta d’arresto, ormai consueta, del comparto bancario.

Ancora una volta sono le “Popolari” a pagar maggiormente lo scotto e le ultime tre posizioni della classifica sono state occupate da Bper Banca (-3,18%), Banco BPM (-2,75%) ed Ubi Banca (-1,26%), quest’ultima, nelle ultime cinque sedute, tutte negative, ha avuto un calo cumulato dell’11,0%.

Sta continuando ormai da quasi un mese il periodo nero di Tenaris (-1,00%), per il momento sembra non aver tenuto quota 12 euro, urge un cambio di rotta.

La giornata odierna, tuttavia, è stata caratterizzata dal gran rimbalzo di Mediaset (+8,34%) che, a dir la verità … era nell’aria, il mercato scommette sullo “scoppio della pace” con la francese Vivendi, vedremo se davvero si tratterà di una pace duratura e non soltanto di una tregua.

Da sottolineare inoltre che oggi ben quattro titoli che fanno parte del nostro indice principale, hanno stabilito il loro nuovo massimo storico, si tratta di Ferrari (+3,46%) ormai in prossimità di quota 100 euro, Recordati (+0,73%) ad un soffio da quota 40 euro, Atlantia (+0,65%) ed Exor (+0,09%) che fa segnare al fixing una cifra tonda (56 euro!!!)

E concludiamo ricordando le performances delle utilities che hanno regalato ai proprio azionisti una giornata davvero radiosa: Italgas (+2,06%), Enel (+1,83%), Terna (+1,44%), A2A (+1,34%) e Snam Rete Gas (+1,12%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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