Borse: l’Europa non ci crede più

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

In calo tutti gli indici del Vecchio Continente

Vola Stm, rimbalza Prysmian, sale ancora Unipolsai, Buzzi sfonda quota 15 euro. Giù Telecom (Telco si sfascia?).

Ormai la solfa è sempre la stessa, le Piazze europee scendono per tutta la prima parte della seduta, poi arriva Wall Street, che sale sempre, e traina anche i listini del Vecchio Continente.

Oggi, però, nonostante il solito boom della Borsa americana, gli indici europei sono rimasti in territorio negativo, segno che ormai non credono più che i continui incrementi degli indici statunitensi abbiano delle motivazioni di carattere economico.

Da Oltre Oceano oggi è arrivato un dato macro positivo, ma se nei giorni scorsi si diceva che gli indici Usa salivano per i continui dati negativi, oggi sarebbe dovuto accadere il contrario, ed invece …

Il nostro Ftse Mib (-0,37%) ha dato diversi segnali di “stress”, forse qualche titolo può anche avere ancora un certo appeal, ma nel suo insieme pare che il nostro indice principale abbia bisogno di rifiatare.

Oggi è stato il gran giorno di Stmicroelectronics (+4,52%) il mercato ha risposto con entusiasmo alle prospettive annunciate ieri al meeting di Barcellona. Il titolo ha senza dubbio ancora ampi margini di salita, ma risulterebbe assolutamente necessario una forte ripresa del mercato europeo, e questo non è per nulla scontato, nonostante qualche segnale incoraggiante.

Immediato rimbalzo di Prysmian (+2,93%) che dopo lo scivolone della vigilia, dovuto ad una trimestrale non in linea con le attese, ha ritrovato subito la fiducia degli investitori.

Continua la risalita di Unipolsai (+2,54%) che però termina distante dai massimi di giornata.

A nostro avviso, però, il titolo del giorno è Buzzi Unicem (+2,09%) al quarto rialzo di fila, che supera la barriera dei 15 euro, non accadeva dal 20 giugno 2008!!!

Straordinaria anche Fiat (+1,91%) arrivata a quota 7,74 euro, ennesimo miracolo compiuto da Sergio Marchionne.

Settore bancario decisamente contrastato, il miglior titolo del comparto è risultato oggi Banco Popolare (+1,60%) che però è diventato estremamente speculativo.

Conclude le contrattazioni a quota 7 euro tondi tondi Autogrill (+1,60%), un altro titolo che non smette di stupire.

Ma rivolgiamo lo sguardo alla parte bassa della classifica, sul fondo troviamo Telecom Italia (-2,80%) sembra quasi scontato lo scioglimento di Telco con l’uscita dalla Holding di controllo dell’ex monopolista di Generali (-0,73%) e Mediobanca (-1,85%), naturalmente al momento sono solo voci, ma il mercato ci crede (e a nostro parere fa bene, conoscendo Greco).

Comincia ad assumere carattere di continuità il calo di Atlantia (-1,44%) obiettivamente su livelli decisamente generosi, e qualche segnale di cedimento lo dà anche Azimut (-1,12%).

Hanno pesato, e non poco, sulla performance del nostro indice principale Unicredit (-1,10%), Enel (-0,96%) ed Intesa Sanpaolo (-0,89%).

Freccia rossa anche per le “sorelle” Ansaldo (-0,84%) e Finmeccanica (-0,77%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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