Borse: l’Europa tiene, Piazza Affari sprofonda con i titoli bancari

Giancarlo Marcotti 1 Commento

Tartassata la Borsa di Milano

Crollo verticale per i titoli bancari, Banca MPS si inabissa. Ritocca i minimi degli ultimi dodici anni Saipem. Salgono Moncler, Stm, Luxottica e Prysmian.

I titoli bancari, con Banca MPS in testa, affossano il nostro indice principale che perde anche quota 19.000 punti rimangiandosi in poche sedute tutti i guadagni messi a segno lo scorso anno.

Ricordate quando il Ftse Mib (-2,65%) da aprile ad agosto dello scorso anno navigava in area 24.000 punti, ebbene sembra proprio sia stata una soglia “sbarramento”. Oggi, il nostro indice di riferimento, per tornare a quei livelli, dovrebbe guadagnare quasi 30 punti percentuali!!!

L’odierna seduta è stata particolarmente pesante proprio per  Piazza Affari, dato che Francoforte ha lasciato sul terreno soltanto un quarto di punto percentuale mentre Parigi e Londra se la sono cavata con ribassi inferiori al mezzo punto percentuale.

La seduta odierna ha messo in evidenza che il problema Banche, per l’Italia, non è un problema, bensì IL PROBLEMA.

La vogliamo mettere in positivo?

Diciamo che fanno gola a qualcuno.

Naturalmente qualcuno che le vuol pagare una pipa di tabacco.

Comunque questo è il bilancio odierno: Banca MPS (-14,76%), Bper (-8,73%), Ubi Banca (-7,28%), Banco Popolare (-6,73%), BpM (-5,55%), Unicredit (-5,37%), Intesa Sanpaolo (-5,00%), e Mediobanca (-4,79%).

In mezzo ad un simile disastro anche Saipem (-5,14%) che Renzi ed il suo Governo hanno letteralmente massacrato.

Da segnalare anche i ribassi di Unipol (-3,59%), Mediaset (-3,43%), Ferrari (-3,30%) ed A2A (-3,21%).

Ma in una simile giornata non sono mancati gli acquisti, molto selezionati, ovviamente, tuttavia vanno sottolineate le performance di Moncler (+3,51%), Stmicroelectronics (+1,72%), Luxottica (+0,62%) e Prysmian (+0,28%).

Ricordiamo infine che oggi Wall Street è chiusa visto che si festeggia il Martin Luther King Day.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro  

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  • Mario Botta

    Continuano ad impoverire il ceto medio aumentando le tasse, le imposte e gli obblighi di legge, così che svendiamo anche la seconda casa o il terreno simbolo dell’Italia del risparmio e della saggezza dei nostri avi.
    A quelli sotto il reddito minimo (sulla carta!) esenzione del ticket; chi glielo paga col welfare, deve fare la coda persino per pagare il proprio, così che arriva in reparto ed è anche l’ultimo della fila (cornuto e mazziato) e io pago, e io pago e io pago.

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