Borse: l’Europa torna a salire, Piazza Affari la migliore

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Il Ftse Mib guadagna oltre un punto percentuale

Gran giornata per il comparto petrolifero promosso su tutti i fronti. Bene anche i bancari, le utilities ed il lusso. Giù ancora Atlantia e Prysmian.

L’indice di riferimento della Borsa italiana sale di oltre un punto percentuale alla fine di una seduta nella quale non è mancata la volatilità. Anche gli altri indici delle principali Piazze europee hanno concluso la giornata con un segno più davanti alla performance, ma i guadagni sono stati decisamente più contenuti.

I guadagni di Londra (+0,1%), Parigi (+0,3%) e Francoforte (+0,2%) sono stati più che altro importanti dal punto di vista del “sentiment”, insomma l’Europa se non ha battuto un colpo, perlomeno ha dato segni di vitalità.

Partito in territorio positivo il nostro Ftse Mib (+1,06%) nelle prime ore di contrattazione vedeva prevalere le vendite, tornava quindi sotto la linea della parità e dopo un primo tentativo di recupero, fallito, al secondo le cose sono andate meglio, l’indice principale della Borsa milanese non trovava solo nuovamente la freccia verde, ma recuperava anche l’importante quota dei 20.000 punti.

Diciamo che una mano è arrivata da New York e questo è un aspetto da non sottovalutare, la nostra Borsa rimarrà per diverso tempo sotto i riflettori, abituiamoci a questa volatilità.

Giornata caratterizzata da una miriade di report decisamente importanti. Gli analisti di Kepler Cheuvreux si sono occupati del comparto petrolifero, confermando il “Buy” su Eni (+2,63%) hanno portato il tp a 21 euro!!! (ex 18,5 euro), un upgrade del 32% rispetto al fixing odierno!

Ma il colosso petrolifero si è dovuto accontentare del gradino più basso del podio, davanti troviamo gli altri due titoli del settore, dopo un testa a testa per la palma di miglior titolo del giorno alla fine l’ha spuntata Tenaris (+3,35%) che ha superato di un soffio Saipem (+3,33%).

Anche per Saipem gli analisti di Kepler Cheuvreux si sono dimostrati particolarmente ottimisti, il target price è stato infatti portato da 4,4 a 5,5 euro.

JP Morgan, invece si è occupata del comparto bancario. Sforbiciata per tutti i target price dei titoli del settore che tuttavia hanno reagito bene con la sola eccezione di Bper Banca (-2,00%).

Salgono Mediobanca (+0,84%), Ubi Banca (+0,95%), Banco BPM (+1,13%), Unicredit (+1,20%) e soprattutto Intesa Sanpaolo (+2,19%). Per le nostre due Big, Unicredit ed Intesa i nuovi target price sono stati ridotti rispettivamente a 16 e 2,5 euro.

Da segnalare anche il rimbalzo dei titoli del lusso: Salvatore Ferragamo (+2,57%) e Moncler (+1,98%) e delle utilities: Snam Rete Gas (+2,24%), A2A (+2,15%) e Terna (+1,90%).

Sul fondo, oltre alla già citata Bper troviamo due titoli la cui crisi sembra ormai conclamata, si tratta di Atlantia (-1,36%) e Prysmian (-1,09%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

Articoli correlati

Canale YouTube
Caro Prof Savona è giunto il momento di mettere a punto il Piano B mp4
La manovra e ... il PD
Mario Monti il disastro italiano
I più letti
FTSE Mib
Gli Ultimi Commenti
Osservatorio internazionale