Borse movimentate, timori per il Nasdaq

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Comunque positiva tutta l’Europa

Tornano gli acquisti su Telecom Italia. Bene anche Mediaset. Settimana da incorniciare per Mediobanca. Sul fondo Ferrari ed il risparmio gestito.

Giornata positiva per le Borse europee, ma le notizie che arrivano dall’altra sponda dell’Oceano non sono tranquillizzanti. Dopo la sberla presa ieri da Facebook oggi è il turno di Intel a non aver convinto il mercato, eppure la trimestrale è stata eccellente! Utili e fatturato in netta ascesa non sono bastati, il segnale è quindi inquietante.

Perché tutte queste vendite nonostante i dati di bilancio sembrano “confortanti”? Occorre anche rilevare che in questo momento anche il colosso dei videogiochi, Electronic Arts sta perdendo più di sei punti percentuali e che l’intero comparto biotecnologico sta stornando.

Non basta quindi il solito guadagno di Amazon (+1,5%) o l’exploit di Expedia (+8,2%), al momento segno meno anche davanti alla performance dello S&P500 mentre il Dow Jones lotta per rimanere sulla parità. Da sottolineare, a proposito dell’indice più vecchio del mondo, il clamoroso testa-coda fra i due titoli del comparto petrolifero: Chevron (+2,0%) ed Exxon (-2,4%).

Ma torniamo nella nostra Europa, abbiamo già detto che l’ottava si è concluso con rialzi diffusi, Francoforte (+0,4%), Londra (+0,5%) e Parigi (+0,6%) hanno terminato la seduta non distanti dai massimi di giornata, dopo aver preso una sbandata a metà seduta (per le notizie arrivate da Wall Street), gli indici del Vecchio Continente hanno visto recuperare le posizioni nelle ultime ore di contrattazione.

Anche il nostro Ftse Mib (+0,42%) ha messo a segno una buona performance grazie in particolare agli acquisti che oggi sono piovuti sui titoli del settore media.

Fin dalle prime battute in vetta alla classifica abbiamo trovato Telecom Italia (+4,99%) tornata sui massimi da un mese a questa parte, bene anche Mediaset (+3,21%) che sembra possa tornare in breve tempo perlomeno su quota 3 euro.

A completare il podio Buzzi Unicem (+2,35%) che rimbalza su quota 19 euro proprio come accadde quattro mesi fa.

Il contributo più importante per il nostro indice di riferimento è arrivato tuttavia dal comparto bancario, si è messa in luce in particolare Mediobanca (+1,84%) che ha concluso una splendida ottava: cinque sedute, cinque rialzi per un bilancio complessivo davvero sorprendente (+8,5%).

Sul fondo della classifica va segnalati il calo di Ferrari (-1,48%) e le prese di profitto sul comparto del risparmio gestito: Banca Generali (-1,38%), Azimut (-0,85%) e Finecobank (-0,39%).   

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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