Borse nella bufera

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Situazione più che preoccupante

Soltanto Atlantia sopra la parità, si schianta Ferrari trascinando al ribasso tutta la galassia Agnelli. Bancari e petroliferi ancora subissati dalle vendite.

Ancora una giornata di passione per le Piazze borsistiche del Vecchio Continente, non è bastato vedere l’indice di Shanghai guadagnare oltre due punti percentuali, le Borse europee hanno cominciato male la seduta e l’hanno finita peggio.

Febbraio non si sta dimostrando molto meglio di gennaio, per ora il 2016 assomiglia sempre più ad un annus horribilis, sul nostro indice principale poi si scatenano vendite a pioggia che coinvolgono un po’ tutti i settori, ma quello bancario e quello petrolifero sono letteralmente martoriati.

La cosa che spaventa di più è che non si vede chi possa migliorare la situazione, Draghi ha già dichiarato che alzerà il Quantitative easing ad inizio marzo, ma non basta, veramente la situazione sta degenerando.

Guardando al nostro Ftse Mib (-3,05%) dobbiamo ringraziare Atlantia (+0,41%) che ci ha salvato da un monocromatico rosso, ma per il resto è uno sfacelo.

Precipita Ferrari (-9,59%) che da quando è stata quotata ha riservato ben poche soddisfazioni ai propri azionisti, oggi ha finito le contrattazioni a quota 33 euro, ovviamente un minimo storico.

Non ci sono più parole per descrivere il calvario di Banca MPS (-8,24%) forse, anzi certamente, il più grave problema che deve affrontare oggi il nostro Paese, se salta Montepaschi salta l’Italia.

Finisce addirittura su quota 5 euro Bper (-6,80%), ma lasciano sul terreno oltre cinque punti percentuali anche BpM (-5,53%) ed Ubi Banca (-5,21%).

Quarto ribasso di fila per Stmicroelectronics (-5,84%) che dopo aver perso ieri quota 6 euro oggi perde anche quota 5,5 euro.

Precipita Unipol (-4,91%) che si avvicina ai minimi del 2014.

Che dire poi dei titoli petroliferi? Tenaris (-4,91%) torna nuovamente sotto quota 9 euro ed Eni (-4,79%) si ferma a 12,51 euro, Saipem (-3,32%) perde solo poco più di tre punti ma i diritti lasciano sul terreno oltre il 21%!

Per i titoli del Lingotto una giornata da dimenticare, oltre a Ferrari della quale abbiamo già parlato ecco le altre performances: Exor (-4,50%), Cnh Ind. (-3,81%) e Fiat (-2,66%) nonostante i buoni dati sulle immatricolazioni.

Non ci resta che sperare in Wall Street anche se per ora gli indici a stelle e strisce continuano terribilmente a soffrire. Al momento non ci resta che continuare a raccomandare prudenza.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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