Borse: New York in caduta libera

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Tutti vendono, la Fed ha esagerato?

Bancari, petroliferi e risparmio gestito vengono bastonati dal mercato, si salvano un po’ le utilities ed i comparti difensivi. Piazza Affari la peggiore in Europa.

Ormai è sell-off, chi ha in mano qualcosa … lo vende, perché poco dopo … vale di meno. Nessuno crede più che la situazione possa migliorare, Trump ha perso la battaglia contro Powell e sui listini americani si vedono cose che ricordano molto il 2007/2008.

Ovviamente anche l’Europa non se la passa bene, anche se cerca di limitare i danni, dopotutto le Borse del Vecchio Continente non avevano avuto l’impennata che aveva caratterizzato i principali listini a stelle e strisce.

La volatilità sale in maniera vertiginosa e veramente operare in queste condizioni è davvero difficile, ma tutto ciò che sta accadendo lo avevamo largamente previsto.

Ha limitato i danni Londra (-0,8%), mentre Francoforte (-1,4%) e Parigi (-1,8%) sono scese ai minimi dell’anno.

Ovviamente anche il nostro Ftse Mib (-1,93%) ha risentito pesantemente dell’atmosfera che si respira all’interno delle sale operative, qualche titolo si è salvato dalle vendite, ma i ribassi dei titoli bancari, di quelli petroliferi e del risparmio gestito sono stati davvero marcati.

Questo il fondo della classifica: Unicredit (-5,01%), Banca Mediolanum (-4,61%), Telecom Italia (-4,59%), Finecobank (-4,57%), Saipem (-4,57%), Tenaris (-4,31%), Azimut (-3,84%), Intesa (-3,67%) ed Ubi Banca (-3,35%).

Cinque titoli hanno invece davanti alla loro performance il segno più, e precisamente: Recordati (+1,54%), Salvatore Ferragamo (+1,10%), Diasorin (+0,78%) e le due utilities A2A (+0,71%) ed Enel (+0,47%).

L’oro vola a 1.261 dollari per oncia, valori che non riscontrava dal mese di giugno, e vola anche l’euro (ahinoi!!!) tornato a superare quota 1,145 nei confronti del dollaro. Il biglietto verde poi precipita letteralmente nei confronti dello Yen il cross Usd/Jpy arriva addirittura a testare quota 111.

Al momento i tre principali indici della Borsa americana dopo aver toccato livelli abissali tentano un timido rimbalzo, vediamo come andrà a finire, per il momento un dicembre davvero gelido per i mercati.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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