Borse: ora anche Wall Street è incerta

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Milano termina sul minimo di giornata

Bene le utilities con l’eccezione di Enel. Molto male i petroliferi, affossata Saipem. Frecce rosse anche per i titoli della galassia Agnelli.

La settimana in Borsa inizia con una seduta caratterizzata dall’incertezza, Wall Street, poi, non ha aiutato gli operatori ad intraprendere una chiara direzione. Alla fine, quindi, indici contrastati in tutta Europa.

La situazione politica in Gran Bretagna risulta perlomeno “confusa” e la City ne ha pagato le conseguenze, il Ftse100 (-0,8%) di Londra ha visto così prevalere nettamente le vendite. In rosso anche il Cac (-0,4%) di Parigi, non c’è stato quindi il tanto decantato “effetto Mondiali”. I francesi anziché aggrapparsi alle fortune calcistiche fanno i conti con i loro portafogli sempre più magri.

Positivo il Dax (+0,2%) di Francoforte, ma il risultato positivo è dovuto esclusivamente all’exploit di Deutsche Bank (+6,8%), ricoperto di acquisti dopo aver annunciato conti preliminari superiori alle attese.

A Milano il Ftse Mib (-0,32%) ha concluso sul minimo di seduta dopo aver viaggiato in territorio positivo per tutta la prima parte della giornata.

Han pesato sul nostro indice di riferimento i cali fatti registrare dall’intero comparto petrolifero, subisce l’ennesima batosta la povera Saipem (-4,27%) ridiscesa nuovamente sotto la quota psicologica dei 4 euro, ma il Ftse Mib è stato affossato soprattutto dal colosso Eni (-1,39%). Non ha poi potuto evitare le vendite anche Tenaris (-1,06%).

Giornata totalmente negativa anche per l’intera galassia Agnelli, interrompe la risalita Ferrari (-1,51%) e continua la discesa Cnh Industrial (-1,15%). Frecce rosse anche per Fiat Chrysler (-0,64%) ed Exor (-0,28%).

Seduta contrastata per le utilities, in vetta alla classifica odierna troviamo Italgas (+1,73%) che termina comunque distante dai massimi di giornata, guadagna oltre un punto percentuale A2A (+1,08%) e prosegue il buon momento Snam Rete Gas (+0,83%), rimane invece in territorio negativo il colosso Enel (-0,51%).

Da sottolineare poi l’ennesima seduta rialzista per Campari (+1,52%), oggi, tuttavia, il nuovo record storico (7,44 euro) è arrivato solo in intraday.

Di nuovo ad un soffio dal proprio record storico anche Poste Italiane (+1,45%) dopo aver messo a segno il nono rialzo nelle ultime undici sedute.

Si deve accontentare del quarto posto in classifica, dopo esser stata a lungo in testa, Leonardo (+1,40%) tornata sui massimi degli ultimi due mesi.

Al momento il Dow Jones mantiene un frazionale risultato positivo, mentre lo S&P500 ed il Nasdaq viaggiano al di sotto della parità.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

Articoli correlati

Canale YouTube
Caro Prof Savona è giunto il momento di mettere a punto il Piano B mp4
La manovra e ... il PD
Mario Monti il disastro italiano
I più letti
FTSE Mib
Gli Ultimi Commenti
Osservatorio internazionale