Borse: ottava partita in retromarcia

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Piazza Affari peggio delle altre

Prese di profitto sulla galassia Agnelli. Male le utilities, contrastati i bancari con le Big in rosso. Svetta Tenaris che si risolleva grazie ai dazi di Trump.

Orfane di Wall Street, chiusa per il Presidents’ Day, le Borse europee archiviano la prima seduta della settimana in territorio negativo. Più del ribasso odierno, tuttavia, spaventa il tenore della seduta tutta improntata al ribasso.

Partita al di sopra della linea della parità la seduta sembrava infatti improntata all’ottimismo, ben presto, però, arrivavano copiose le vendite che si sono fermate praticamente soltanto al fixing.

Londra (-0,7%), Francoforte (-0,6%) e Parigi (-0,5%) hanno interrotto quindi il recupero cominciato la scorsa ottava ed il nostro Ftse Mib (-1,00%) non ha fatto eccezione, vanificando così gran parte dei guadagni messi a segno alla vigilia.

Ad affossare il nostro indice principale le prese di profitto che hanno colpito in particolare la galassia Agnelli. Sul fondo della classifica odierna infatti troviamo Ferrari (-2,19%) che proprio venerdì scorso aveva stabilito il proprio record storico terminando la seduta a quota 105 euro, dietro-front anche per Cnh Ind. (-2,15%), Fiat Chrysler (-1,85%) ed Exor (-1,15%).

Han lasciato sul terreno oltre due punti percentuali anche Mediaset (-2,03%), Luxottica (-2,01%) e Pirelli (-2,01%).

Han pesato sulla performance del nostro indice di riferimento anche i ribassi patiti dalle nostre Big Bank, in particolare Unicredit (-1,78%) ed Intesa (-0,96%) hanno affossato un comparto in totale fermento. Mentre infatti Creval è sprofondata nuovamente nel primo giorno d’avvio dell’adc, Banca Carige ha pescato un jolly (chiariamo però che dopo il rialzo odierno il titolo vale ancora 0,0079 euro).

Ancora una giornata da dimenticare per le utilities, Italgas (-1,72%) è tornata sui minimi dallo scorso luglio in area 4,4 euro, Enel (-1,69%) interrompe la miniserie positiva che durava da tre sedute così come Atlantia (-1,58%).

Ma concludiamo il commento alla giornata di Borsa dando uno sguardo veloce alla parte alta della classifica.

Indiscusso protagonista di seduta è risultato Tenaris (+3,03%) che beneficia dei … dazi. Secondo alcune indiscrezioni pare infatti che gli Usa siano intenzionati ad applicare dazi sull’importazione di acciaio dall’Asia.

Buone nuove in arrivo da Francoforte, invece, hanno sorretto le quotazioni di Banco BPM (+0,70%), il solo titolo del settore, assieme ad Ubi Banca (+0,13%) a terminare la seduta in territorio positivo.

Sul terzo gradino del podio è salito Campari (+0,56%) un titolo che praticamente da nove mesi si trova a contrattare in un range ristretto (6/6,5 euro), una fase laterale che tuttavia lo rende quasi un titolo da cassettista.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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