Borse: partenza falsa, poi Wall Street le rianima

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Seduta fiacca in tutta Europa

Deboli i bancari, prese di profitto sulla galassia Agnelli, a risollevare le sorti del nostro Ftse Mib ancora le utilities ed i titoli petroliferi. Bene Yoox Net-a-Porter.

L’esito delle elezioni in Sicilia non ha minimamente influito sulla nostra Borsa, semplicemente perché non c’è stata alcuna sorpresa, tutto è andato secondo i sondaggi e quindi il mercato ha guardato altrove.

Ma non è che dall’Europa siano arrivate notizie particolarmente rilevanti, e neppure da Oltre Oceano, dove, nel fine settimana, c’è stato il solito massacro di persone inermi, stavolta dentro una Chiesa, ma era una Chiesa Battista quindi la vicenda ha fatto ancora meno clamore.

Calma piatta a Londra (+0,0%) e Francoforte (-0,0%), mentre Parigi (-0,2%) ha lasciato sul terreno due decimi di punto. Insomma seduta sonnacchiosa? Direi di no, certamente si è evitato un calo che ad inizio seduta, e per tutta la mattinata fino a che non si sono mossi i traders a Wall Street, sembrava inevitabile.

Al solito la Borsa americana ha fatto da traino anche per i listini europei. Oddio, niente di particolare, il DJ e lo S&P500 viaggiano in questo momento intorno sulla parità, mentre al solito il Nasdaq continua a salire trainato dalla solita Apple che continua a macinare record su record, oggi per acquistare una azione della mela servono più di 174 dollari, inutile ribadire che sono valutazioni da favola.

Ben 26 dei 40 titoli che compongono il nostro indice principale hanno concluso la seduta al di sotto della linea della parità, nonostante ciò il Ftse Mib (-0,05%) ha fatto segnare un calo assolutamente frazionale.

Il merito è soprattutto del comparto petrolifero che prosegue il minitrend rialzista in atto da alcune sedute, Saipem (+1,72%) è arrivata al sesto guadagno di fila, per Tenaris (+0,77%) sono addirittura otto i rialzi consecutivi nonostante una limatura del tp da parte di Mediobanca, ma ovviamente è soprattutto la performance di Eni (+0,83%) ad aver dato un contributo importante al nostro indice di riferimento, per il nostro colosso aver riconquistato quota 14,5 euro è senza dubbio un traguardo importante.

La maglia rosa di giornata va tuttavia a Yoox Net-a-Porter (+3,18%) ormai pronta non solo a dare la scalata ai massimi dell’anno, ma anche ai massimi assoluti stabiliti nel dicembre di due anni or sono.

Positivo in generale il comparto del lusso visto che Salvatore Ferragamo (+0,83%) sale per la settima seduta di fila e Luxottica (+0,84%) torna ad attaccare quota 50 euro.

Immancabile poi il rialzo di Stmicroelectronics (+1,38%) che dal luglio dello scorso anno non fa altro che salire praticamente senza soluzione di continuità.

Un altro titolo che continua a riservare soddisfazioni ai propri azionista è Italgas (+1,29%), pare proprio che quota 5 euro si sia dimostrata un livello di rimbalzo per lo spin-off di Snam Rete Gas (+0,27%) la quale conclude con un guadagno per l’ottava volta di fila facendo segnare anche il proprio nuovo record storico per la settima seduta consecutiva.

Sul fondo finisce Campari (-2,55%) che, come già detto anche in altre occasioni, deve trovare un livello sul quale consolidare le recenti eccellenti performances.

Debole il comparto bancario: Banca MPS (-1,79%), Bper Banca (-1,61%) e Banca BPM (-0,80%) le più colpite dalle vendite dopo che si è appreso dalla Consob che alcune società di investimento hanno aumentato le proprie posizioni short sui titoli del settore.

Da segnalare infine qualche presa di beneficio su Prysmian (-1,34%) e la quarta seduta ribassista di fila per Buzzi Unicem (-1,25%) che ha trovato in quota 24 euro una specie di sbarramento invalicabile.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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