Borse poco mosse e contrastate

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Piazza Affari chiude sulla parità

Nuovo scivolone per Telecom, in calo anche Juventus ed Exor. Ribassi generalizzati per i bancari. Bene Recordati, Campari ed i petroliferi.

Nata sotto i migliori auspici, vista l’euforia che aveva caratterizzato la seduta di ieri a Wall Street, la giornata in Borsa si è invece rivelata decisamente fiacca. L’Europa è alle prese con il busillis Brexit.

Al fixing variazioni positive per Londra (+0,3%), e Parigi (+0,1%), mentre a Francoforte (-0,2%) a prevalere sono state le vendite.

Praticamente invariato il nostro Ftse Mib (-0,03%) rimasto in territorio negativo per tutta la seduta.

Giornata da dimenticare per Telecom Italia (-5,93%), si avvicina la data dell’assemblea dei soci, quando lo scontro fra Vivendi ed Elliott si accenderà al calor bianco.

Vendite anche su Juventus (-2,70%), forse qualche investitore teme i contraccolpi eventuali ad una uscita dalla Champions League, ma può aver influito anche l’arresto di Roberto Ginatta socio del Presidente della squadra torinese, Andrea Agnelli. A ciò si può anche associare il calo subito da Exor (-1,17%).

Immediato dietro-front anche per Salvatore Ferragamo (-2,01%).

Solo segni meno per i titoli del comparto bancario, ecco il bilancio di giornata: Banco BPM (-1,95%), Bper Banca (-0,62%), Unicredit (-0,47%), Ubi Banca (-0,37%), Mediobanca (-0,34%) ed Intesa Sanpaolo (-0,07%).

Ma rivolgiamo orta lo sguardo alla parte alta della classifica.

In vetta troviamo oggi Recordati (+1,90%) giunto ormai sui massimi relativi toccati nello scorso mese di giugno. Alle sue spalle Campari (+1,81%) al quarto rialzo di fila, il titolo, dopo lo scivolone dovuto alla comunicazione del dati di bilancio, ha ritrovato immediatamente nuovi investitori.

Terzo gradino del podio per Buzzi Unicem (+1,72%) che dopo un 2018 da dimenticare ha iniziato l’anno con una buona lena (+14,4%).

Ancora una buona giornata anche per i titoli del comparto petrolifero, Tenaris (+1,49%) torna in area 12 euro, Saipem (+0,82%) si riprende il primo posto nella classifica dell’anno in corso (+46,1%), ed infine Eni (+0,28%) consolida area 15 euro.

Da segnalare anche il nuovo massimo dell’anno per Diasorin (+1,21%).

Al momento Wall Street viaggia contrastata, ai rialzi fatti registrare dal Nasdaq (+0,6%) e dallo S&P500 (+0,4%) fa da contraltare il calo del Dow Jones (-0,4%) dovuto essenzialmente al nuovo crollo del titolo Boeing.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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