Borse positive, ma molto timorose

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Mercati azionari: si naviga a vista

Moncler polverizza il proprio record storico, bene anche la galassia Unipol. Deboli i bancari dopo la doccia fredda di Creval. Male le utilities.

Un rimbalzino proprio nei minuti finali ha permesso al nostro indice principale di terminare la seduta con una freccia verde, tuttavia la giornata si conclude lasciandoci l’amaro in bocca.

Le prime due ore di contrattazione ci avevano infatti illuso. Arrivavano solo ordini di acquisto ed il nostro Ftse Mib (+0,28%) superava quota 22.700 punti, un bel segnale di ripresa per la Borsa milanese.

Ma l’euforia non durava molto e le vendite cominciavano a far capolino. C’era grande attesa poi per i numerosi dati macro in arrivo dagli Stati Uniti che, pur non essendo deludenti, non infiammavano di certo gli investitori.

E sui mercati valutari cosa accadeva?

Ieri Borse su e … dollaro giù

Oggi Borse giù e … dollaro giù!

Insomma Trump sta facendo gli interessi della sua popolazione (America first), mentre noi continuiamo a farci fregare. L’euro su quota 1,25 dei confronti del biglietto verde è una mazzata per le nostre imprese, che, per rimanere competitive, si vedono costrette ad andare a produrre nei Paesi a basso costo di manodopera. Ed il nostro tessuto industriale, quindi, si disertifica.

Giornata decisamente positiva per il Cac (+1,1%) di Parigi, assolutamente più limitato il guadagno di Londra (+0,3%), mentre Francoforte (+0,0%) strappa un frazionale segno più solo sul finale.

Il nostro indice principale è stato frenato dalla debolezza del comparto bancario, probabilmente influenzato negativamente dall’ennesimo crollo di Creval (-12,8%) che ha portato così il ribasso negli ultimi sei mesi ad un raggelante (-78,2%). L’annuncio del prezzo delle nuove azioni a 10 centesimi ha ovviamente deluso il mercato.

E così la maglia nera di giornata sul nostro listino dei titoli a maggior capitalizzazione è toccata a Banco BPM (-1,75%), segni meno anche per Unicredit (-0,96%), Intesa Sanpaolo (-0,13%) ed Ubi Banca (-0,03%), rimangono sopra la linea della parità Bper Banca (+0,19%) e soprattutto Mediobanca (+1,42%).

Non frena la discesa Banca Generali (-1,70%) in una giornata invece positiva per il comparto: Azimut (+0,39%) e soprattutto Finecobank (+2,60%).

Da segnalare poi la persistente debolezza di Recordati (-1,26%) e del comparto delle utilities: A2A (-1,40%) e Terna (-1,14%).

Ma oggi c’è anche chi festeggia il proprio record storico, si tratta della solita Moncler (+4,11%) che conclude in netta controtendenza sul massimo di giornata a quota 28,35 euro.

Record storico solo sfiorato (rimandato di una seduta?) per Ferrari (+2,18%) che al fixing fa segnare 103 euro tondi tondi.

Non possiamo concludere il commento odierno senza citare anche le ottime performances di UnipolSai (+2,03%) ed Unipol (+2,00%).

Al momento Wall Street fa segnare buoni rialzi sia per quanto riguarda il Dow Jones (+0,3%) che per quanto riguarda lo S&p500 (+0,4%), ma è ancora il Nasdaq (+0,7%) l’indice migliore, in queste ultime cinque sedute, tutte positive, ha recuperato oltre sei punti percentuali.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

Articoli correlati

Canale YouTube
LO SPECULATORE (Prima parte): Carlo Azeglio Ciampi
FINANZA IN CHIARO MULTIMEDIALE
I più letti
FTSE Mib
Gli Ultimi Commenti
Osservatorio internazionale