Borse: prevalgono le vendite

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Aspettando la riunione della BCE

Svetta Amplifon, positivo il comparto bancario. Molto male Saipem e Tenaris mentre sale Eni. Sul fondo Prysmian. Nuovo record di Poste.

Giornata di realizzi sui mercati azionari, in calo tutti i listini del pianeta, dopo una corsa senza sosta dall’inizio dell’anno forse qualcuno ha pensato bene che sia arrivato il momento di mettere un po’ i remi in barca.

Un po’ ci ha messo del suo anche Trump, gettando benzina su di un fuoco che sembrava si stesse spegnendo, quello dei dazi.

Tuttavia i ribassi, diciamolo subito, non sono stati significativi. In Europa il calo maggiore, e non poteva essere altrimenti, l’ha registrato Francoforte (-0,9%), male anche Parigi (-0,7%) mentre Londra (-0,3%) come di consueto ha limitato maggiormente le perdite.

Con una brutta asta di chiusura il nostro Ftse Mib (-0,46%) ha concluso la seduta con un calo comunque inferiore al mezzo punto percentuale. Undici segni più, ventisette segni meno e due titoli invariati rispetto alla vigilia.

Piazza Affari ha contenuto le perdite grazie ad una seduta positiva per il nostro comparto bancario, invariata Mediobanca, mentre salgono: Bper Banca (+0,05%), Intesa Sanpaolo (+0,16%), Ubi Banca (+0,16%), Unicredit (+0,27%) e Banco BPM (+1,00%).

In vetta alla classifica, tuttavia, troviamo Amplifon (+1,90%).

Assolutamente da segnalare l’ennesimo rialzo di Banca Generali (+0,51%) che sale sul gradino più basso del podio mettendo a segno l’ottavo guadagno consecutivo, il titolo si avvicina così a quota 24 euro che gli fu fatale nello scorso mese di settembre.

Una mano al nostro indice di riferimento è arrivata anche da Eni (+0,47%) che al momento non sembra risentire della situazione in Libia, il titolo in intraday era arrivato a superare anche quota 16 euro, non accadeva dal 10 ottobre scorso.

Da segnalare infine l’ennesimo record storico di Poste Italiane (+0,36%) seppure la chiusura sia arrivata a grande distanza dal massimo di giornata.

Maglia nera a Prysmian (-4,78%) che ripiomba immediatamente sotto quota 17 euro.

Giornata da dimenticare anche per Saipem (-3,90%), la maledizione di quota 5 euro? E Tenaris (-2,67%).

Giornata di realizzi anche per Leonardo (-2,14%), Moncler (-2,12%), giunto al quarto ribasso di fila, e Campari (-1,89%) alla ricerca di un livello sul quale consolidare la propria quotazione, e che alcuni indicavano in quota 8,6 euro.

Al momento sembra che Wall Street voglia limitare le perdite, il Dow Jones ha recuperato infatti oltre 100 punti dai minimi registrati poco dopo l’apertura, lo S&P500 ed il Nasdaq poi non sono molto distanti dalla parità.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro          

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