Borse: profondo rosso

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Gli indici terminano sul minimo di giornata

Si salvano Banco Popolare, EGP, Diasorin e Mediobanca, per il resto solo ribassi. Pesanti prese di profitto per Luxottica, Stm e Finmeccanica.

Male gli industriali, in forte calo anche il settore del lusso, e non si salva neppure il risparmio gestito, il comparto bancario termina in rosso, ma sovraperforma decisamente il mercato e piazza due titoli in controtendenza.

Questa la fotografia di Piazza Affari che chiude male la giornata, ma, rispetto al resto d’Europa, riesce maggiormente a limitare i danni.

Nessun dato macro di un certo interesse che potesse giustificare il calo odierno, guardando però il mercato valutario si era già capito dalla debolezza del dollaro, tornato sotto quota 101 nei confronti dello yen ed a 1,295 rispetto alla moneta unica, che tirava una brutta aria.

E così ecco che riaffiorano i dubbi sulla sostenibilità di una ripresa decisa dei corsi borsistici, e le prese di profitto si moltiplicano in assenza di notizie positive.

Il Ftse Mib (-1,61%) si è inabissato nell’ultima ora e mezza di contrattazione, quando oramai era chiaro che Wall Street non avrebbe potuto fare il miracolo di sostenere i corsi nel Vecchio Continente, già ieri aveva terminato con il fiato corto e non ha avuto il tempo di “riossigenarsi”.

Ed ecco così giustificato lo storno di Luxottica (-4,25%) appoggiatasi su quota 40 euro, un livello che avrà difficoltà a mantenere anche in futuro.

In netto calo anche Stmicroelectronics (-3,51%) che da una settimana circa cerca di riprendere fiato dopo una lunga “fase ascensionale”.

Si potrebbero fare discorsi analoghi anche per giustificare i ribassi di Finmeccanica (-3,40%), Mediaset (-3,26%) e Buzzi Unicem (-3,05%).

Perde nuovamente quota 15 euro Azimut (-2,78%) che ora potrebbe anche appesantirsi ulteriormente, e non fa eccezione agli altri titoli del comparto Tod’s (-2,69%).

Dopo l’impennata della vigilia storna anche Lottomatica (-2,67%) e termina sul minimo di giornata Fiat Ind. (-2,58%), così come Campari (-2,38%).

Nulla da fare anche per il risparmio gestito e così in calo troviamo pure Mediolanum (-2,27%), ribasso analogo per Atlantia (-2,22%).

E solo a questo punto troviamo il primo (nel senso del peggiore) titolo bancario della giornata, si tratta di Intesa Sanpaolo (-2,12%).

Ma, come detto, c’è anche chi è andato in controtendenza, ed ecco che il best performer di giornata è risultato Banco Popolare (+0,94%), pare quindi che quota 1,15 euro possa risultare una base dalla quale poter ripartire. Freccia verde anche per Mediobanca (+0,10%).

Veramente ad un soffio (soltanto due millesimi di euro) dal proprio massimo dell’anno per Enel Green Power (+0,67%), forse il titolo attualmente più in salute, così come Diasorin (+0,20%) che terminando, per la prima volta nell’anno in corso sopra quota 30 euro.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro 

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