Borse: prudente ma positiva l’Europa mentre Wall Street frana

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Piazza Affari: ancora un piccolo passo avanti

Molto bene Amplifon. Continua la risalita di Saipem, Azimut, Ferrari, Moncler, Finecobank e Tenaris. Sul fondo Malissimo Brembo dopo i conti.

Londra (+0,4%) e Parigi (+0,4%) terminano la prima seduta di settimana con buoni rialzi, Francoforte, (-0,1%) proprio sul finale deve cedere, seppur di poco, alle vendite. Wall Street, che aveva aperto in territorio positivo ha visto per il momento solo ordini di vendita.

Il nostro Ftse Mib (+0,16%) ha concluso la settima seduta rialzista consecutiva al termine di una giornata partita alla grande, ma ben presto finita sotto la linea della parità per poi risalire nelle ultime ore di contrattazione.

Il podio del giorno è occupato da tre titoli che stanno ben performando fin dall’inizio dell’anno, svetta Amplifon (+4,40%) che supera di slancio quota 17 euro. Saipem (+2,50%) best performer del 2019 (+40,5%) sale sul secondo gradino, quindi Finecobank (+1,81%) completa il podio.

Al quarto posto un altro titolo del risparmio gestito: Azimut (+1,74%) che dall’inizio dell’anno sta mettendo a segno una straordinaria performance (+35,3%).

Guadagni superiori al punto percentuale anche per Recordati (+1,62%), Juventus (+1,31%), Pirelli (+1,28%), Stmicroelectronics (+1,12%) e Ferrari (+1,05%).

Giornata contrastata per i titoli del comparto bancario, segni più per Mediobanca (+0,90%), Ubi Banca (+0,47%) ed Intesa Sanpaolo (+0,35%), segni meno per Bper Banca (-0,27%), Banco BPM (-0,50%) ed Unicredit (-0,95%).

Crolla Brembo (-4,05%) evidentemente i conti del 2018 non hanno soddisfatto il mercato, a me è sembrata una eccessiva punizione, ma come ben sapete il mercato ha sempre ragione (o quasi).

Prese di profitto, quasi inevitabili, per le utilities, Terna (-1,47%), Italgas (-1,13%), e Snam Rete Gas (-0,83%) han visto prevalere nettamente le vendite, in controtendenza A2A (+0,67%).

Al momento la situazione a Wall Street pare in peggioramento, i tre principali indici a stelle e strisce lasciano sul terreno mediamente un punto percentuale.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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