Borse prudenti, ma chi ha coraggio …

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Mercati azionari: regna la confusione

A Piazza Affari continua a brillare Moncler. Giornata positiva per i titoli petroliferi. Sul fondo nuovamente le società legate agli Stati Uniti. 

Obiettivamente i mercati borsistici, in questo momento, sono difficili da decifrare, arrivano segnali fortemente contrastanti che alimentano molti dubbi. In mattinata i futures americani scendono di oltre un punto percentuale, poi …

… poi apre Wall Street ed arrivano solo acquisti. Allora era tutto un bluff? Quando si arriva a questa conclusione ecco che avviene una netta inversione, si vende di tutto finché …

… finché non chiudono le Piazze europee perché da quel momento Wall Street torna a volare.

Ma poi la giornata odierna è stata caratterizzata da un’impennata impressionante del prezzo dell’oro ed il mercato, quasi, non se ne accorge. Come mai?

Insomma la sensazione che qualcosa non quadri è … più di una sensazione. Temo proprio che stia per accadere qualcosa di molto grave, e non mi riferisco solo ai mercati azionari.

Ma noi occupiamoci della nostra Borsa. Giornata di realizzi per le Piazze europee, Londra (-0,1%) ha limitato le perdite, Parigi (-0,7%) e Francoforte (-0,8%) decisamente meno.

Il nostro Ftse Mib (-0,69%) si è allineato agli indici della zona euro, ma anche in una simile seduta Moncler (+2,18%) è riuscita a ritoccare per l’ennesima volta il proprio record storico facendo segnare al fixing la quotazione di 33,75 euro.

Alle sue spalle due titoli del comparto che oggi ha monopolizzato l’attenzione degli investitori, quello petrolifero: Saipem (+2,08%) e Tenaris (+1,73%), ma un grande contributo per il nostro indice di riferimento è arrivato anche da Eni (+0,62%) che è tornato sui massimi relativi fatti registrare all’inizio del 2017.

Giornata positiva anche per Salvatore Ferragamo (+1,62%), Unipol (+1,35%) ed UnipolSai (+0,30%).

Le vendite hanno riguardato principalmente Exor (-3,19%), Telecom Italia (-2,89%), Mediaset (-2,73%), Leonardo (-1,95%), Prysmian (-1,90%) ed Unicredit (-1,82%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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