Borse prudenti, ma positive

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Continua il sentiment positivo sui mercati

Banche su, utilities giù. Scende anche Eni penalizzata dalla situazione libica. Continua l’incredibile ascesa di Azimut. Sul fondo ancora Juventus.

Ancora un piccolo passo in avanti per le Borse del Vecchio Continente, ormai sembra quasi un refrain che si ripete in continuazione, Wall Street non cede e trascina le Piazze europee.

Londra (+0,2%), Parigi (+0,1%) e Francoforte (+0,1%) mostrano quindi un segno più anche se il mercato sembra … non fidarsi troppo.

Anche la nostra Piazza Affari termina la prima seduta di questa settimana spezzata dalla festività con un guadagno interamente dovuto alla buona lena del comparto bancario.

I titoli del comparto principe di Piazza Affari fanno salire il nostro Ftse Mib (+0,23%) monopolizzando le prime quattro posizioni della classifica odierna: Banco BPM (+3,60%), Ubi Banca (+3,48%), Unicredit (+2,40%) ed Intesa Sanpaolo (+2,06%), molto bene anche Mediobanca (+1,83%), mentre più modesto il guadagno di Bper Banca (+0,29%) che dopo aver toccato anche quota 4,34 euro in intraday ha poi ritracciato facendo segnare al fixing 4,219 euro.

Letteralmente incredibile Azimut (+1,96%) che, mettendo a segno l’undicesimo rialzo di fila ha concluso su quota 17,975 euro, un guadagno pari all’88,5% dall’inizio dell’anno.

Han guadagnato oltre un punto percentuale anche Diasorin (+1,63%), Prysmian (+1,39%), Saipem (+1,37%), Poste Italiane (+1,32%) e Buzzi Unicem (+1,13%).

Sul fondo troviamo ancora Juventus (-1,99%), continua poi il saliscendi di Finecobank (-1,87%) attorno a quota 12 euro, un livello comunque stratosferico che il titolo sembra poter consolidare.

Tuttavia a pesare sul nostro indice principale è Eni (-1,59%), che dopo aver mancato quota 16 euro si ritrova ora a testare quota 15 euro, ma la causa del ritracciamento è nota a tutti: la situazione in Libia si sta maledettamente complicando.

Giornata decisamente negativa anche per l’intero comparto delle utilities: Terna (-0,93%), A2A (-0,91%), Hera (-0,75%), Enel (-0,57%), Snam Rete Gas (-0,49%) ed Italgas (-0,25%).

Al momento anche Wall Street viaggia di poco al di sopra della linea della parità, si avvicinano nuovi massimi storici per la Borsa americana.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro          

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