Borse in risalita con l’impennata finale

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

E domani è il giorno di Draghi

Svetta Fiat Chrysler trascinando al rialzo tutta la galassia Agnelli. Bene anche Ferragamo e Saipem che prosegue il proprio trend rialzista. Male Stm e Prysmian.

Alla fine tutte le Borse europee hanno fatto segnare rialzi significativi, merito di una impennata degli acquisti arrivata proprio quando stavano per concludersi le contrattazioni. Abbiamo assistito quindi ad una seduta dai diversi volti visto che a metà mattinata un’improvvisa pioggia di vendite aveva fatto cedere al nostro indice di riferimento quasi un punto percentuale.

In Europa la miglior performance giornaliera è risultata quella del Cac (+0,9%) di Parigi, bene anche il Ftse 100 (+0,6%) di Londra ed il Dax 30 (+0,5%) di Francoforte.

Il nostro Ftse Mib (+0,52%) si avvicina sempre più a quota 21.000 punti. In grande spolvero la galassia Agnelli che occupa la  prima posizione della classifica con Fiat Chrysler (+4,40%) che torna sopra quota 15 euro, non accadeva dal funesto mercoledì nero (il 25 luglio), ma sono risaliti anche Ferrari (+2,62%), Exor (+1,72%) e Cnh Industrial (+0,94%).

Sul secondo gradino del podio sale Salvatore Ferragamo (+4,07%) sulle voci di una possibile entrata nel capitale di un fondo di private equity.

Terza posizione per Saipem (+3,68%), che conferma il trend positivo in atto da tempo salendo sul nuovo massimo dell’anno. Oggi è risalita anche Tenaris (+2,37%) che ha quindi confermato il rimbalzo della vigilia avvenuto su quota 13,4 euro.

Ennesima giornata nera, invece, per Stmicroelectronics (-4,06%), per i tanti azionisti la speranza ora è nella tenuta di quota 15 euro.

Ancora un ribasso anche per Prysmian (-3,45%) dopo che dal Regno Unito sono arrivate ancora brutte notizie. Da segnalare infine anche i ribassi di Poste Italiane (-1,56%) e Banca Generali (-1,26%).

Al momento Wall Street si sta dimostrando volatile e contrastata. Sale di nuovo, superando la soglia psicologica dei 26.000 punti, il vecchio Dow Jones (+0,3%), lo S&P500 (-0,0%) resta piatto, mentre le vendite si dirigono verso il Nasdaq (-0,7%) che sembra quindi mancare l’aggancio a quota 8.000 punti.

E domani sentiremo che avrà da dirci Mario Draghi, probabilmente cercherà di essere molto evasivo, come al solito, ma ormai il tempo stringe, poco più di tre mesi e addio Qe … oppure arrivederci?

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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