Borse: sale il premio al rischio

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Situazione delicata sui mercati azionari

Wall Street fa scatenare le vendite sulle Piazze europee. Da noi si salvano solo Leonardo, Banca Generali e Finecobank. Per il resto solo ribassi.

Le turbolenze che stanno interessando i mercati borsistici non accennano a diminuire, anche oggi la volatilità sui mercati l’ha fatta da padrona, Wall Street spaventa tutti.

Dopo una mattinata tranquilla sulle Piazze europee le vendite piovute copiose subito dopo l’apertura sui principali listini americani hanno alimentato i timori di un nuovo sell-off, fortunatamente il mercato non è crollato ma i nervi nelle sale operative sono tesi.

Ovviamente i continui avvicendamenti nell’Amministrazione americana non aiutano, le vicende “anglo-russe” preoccupano e per quanto riguarda la politica italiana lo stallo pare ormai definitivo.

I mercati con queste premesse non possono che essere inquieti, ogni piccola novità è vista con preoccupazione ed alla fine i risultati non possono che riflettere questi clima.

Il nostro Ftse Mib (-1,05%) ha trovato su quota 22.400 punti una base sulla quale appoggiarsi, almeno per il momento, tuttavia occorre avere molta prudenza.

Oggi soltanto tre titoli hanno alla fine resistito alle vendite, si tratta di Leonardo (+1,70%), Banca Generali (+0,51%) e Finecobank (+0,15%).

Per il resto un monocromatico rosso. Sul fondo Buzzi Unicem (-2,58%) ed Atlantia (-2,53%), per entrambi i titoli l’ottava in corso ha visto solo ribassi.

Dopo il rialzo della vigilia sono arrivate subito le vendite anche per Unipol (-2,47%). Male i petroliferi con Saipem (-2,41%) e Tenaris (-2,31%) che archiviano anche loro il terzo ribasso di fila.

Ed ora tutta l’attenzione viene rivolta a New York, al momento il Dow Jones sta lasciando sul terreno un punto percentuale, lo S&P500 mezzo punto, mentre il Nasdaq è solo frazionalmente al di sotto della parità.

Urge un’inversione di rotta.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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