Borse: seduta fiacca in Europa

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Milano sulla parità, ma prevale il segno più

Bene Fiat, Juventus e Prysmian. Nuovi records per Poste e Snam. Contrastati i titoli bancari. In calo il lusso ed ancora A2A.

Parte al rallentatore la settimana in Borsa, alla fine Londra (+0,1%) nonostante la Brexit ha terminato la seduta con un segno più.

Anche il Cac (-0,1%) di Parigi per la verità non si è discostato molto dalla parità, mentre il Dax (-0,4%) di Francoforte è tornato immediatamente sotto quota 12.000 punti soprattutto per il nuovo calo subito da Deutsche Bank (-1,9%).

Alla fine un frazionale segno più lo ha portato a casa anche il nostro Ftse Mib (+0,06%), grazie al nuovo passo in avanti di Fiat Chrysler (+1,89%) ormai in prossimità di quota 14 euro, all’ennesimo record storico di Poste Italiane (+1,71%) ormai in vista di quota 9 euro ed a Juventus (+1,65%) che negli ultimi dodici mesi ha fatto guadagnare ai suoi azionisti il 158,7%!!!

Da segnalare anche il guadagno di Prysmian (+1,51%).

A proposito di massimi assoluti va segnalato il nuovo record anche di Snam Rete Gas (+1,40%).

Ci piace segnalare poi il superamento di quota 5 euro da parte di Saipem (+1,17%), certo, i massimi dello scorso mese di ottobre (in area 5,40 euro) sono ancora piuttosto lontani, ma la salita del titolo nell’anno in corso è davvero straordinaria.

Se parliamo di performances da inizio anno, tuttavia, non possiamo non riferirci ad Azimut (+0,73%) la cui performance YTD (+67,3%) è davvero impressionante.

Seduta contrastata per i titoli del comparto bancario, un passo in avanti lo hanno messo a segno Ubi Banca (+0,92%) e Bper Banca (+0,86%), mentre hanno terminato la giornata con un ribasso Intesa Sanpaolo (-0,04%), Banco BPM (-0,31%), Mediobanca (-0,88%) ed Unicredit (-0,93%).

Seduta certamente penalizzante per il comparto del lusso, ha concluso sul fondo della classifica Salvatore Ferragamo (-1,46%), ma non è andata molto meglio a Moncler (-1,00%).

Quarto ribasso di fila, ed anche oggi conclude sul minimo di giornata, A2A (-1,00%), è proprio costato caro alla utility meneghina il record stabilito martedì scorso.

In rosso per ora anche Wall Street, scendono il Nasdaq (-0,2%) e lo S&P500 (-0,2%), ma la performance peggiore è per l’indice Dow Jones (-0,5%) zavorrato dal nuovo scivolone di Boeing (-4,7%) dopo le decisioni prese da American Airlines.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro          

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