Borse: seduta piatta (ma quanti patemi)

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Mentre l’euro continua ad apprezzarsi

Bene, molto bene le utilities, male i bancari. Il titolo del giorno è ancora una volta Campari, continua il momento nero di Prysmian.

Alla fine i principali indici azionari del Vecchio Continente hanno fatto segnare variazioni assolutamente frazionali, ma la seduta conclusiva della settimana ha dimostrato ancora una volta che ci troviamo nel bel mezzo di una fase estremamente turbolenta.

Guardando infatti alle performance di Francoforte (-0,1%), Parigi (-0,2%) e Londra (-0,3%) potremmo pensare ad una seduta quasi noiosa, ebbene è l’esatto contrario.

Anche oggi l’apertura era più che promettente, ma così come era già accaduto alla vigilia le vendite non tardavano ad arrivare.

Il nostro Ftse Mib (-0,14%) riusciva a resistere per l’intera mattinata in territorio positivo, ma inesorabilmente passava al di sotto della linea della parità quando da Wall Street i primi traders cominciavano a pigiare sulla loro tastiera.

All’apertura delle contrattazioni al di là dell’Oceano, però, ecco l’ennesima sorpresa, il sentiment quindi si invertiva nuovamente e le perdite venivano azzerate. Alla fine, nell’asta di chiusura, come da prassi nel fine settimana, arrivavano le “vendite di paura”, ed il segno meno compariva davanti alla performance di giornata.

In vetta alla classifica odierna troviamo la straordinaria Campari (+2,47%) a quota 7,69 euro (secondo miglior fixing di sempre).

A seguire troviamo Brembo (+2,19%) che consolida il rimbalzo arrivato su quota 9 euro.

Terzo gradine del podio per Terna (+1,97%) che conferma l’ottimo momento, il titolo infatti ha ritoccato il proprio massimo dell’anno.

Un timido segnale di ripresa è arrivato anche da Telecom Italia (+1,90%) e da Generali Assicurazioni (+1,37%).

Periodo d’oro, quello che stiamo vivendo, per le utilities che anche oggi hanno concluso una giornata risultando il miglior comparto: oltre alla già citata Terna, infatti, è bene sottolineare i guadagni di Snam Rete Gas (+1,33%), A2A (+1,21%), Enel (+1,08%) ed Italgas (+0,70%).

Chi invece non vede placarsi le vendite è Prysmian (-2,74%) anche oggi maglia nera di giornata.

A pesare sul nostro indice principale, inoltre, il comparto bancario: Ubi Banca (-2,59%) e Bper Banca (-1,81%) han fatto segnare i maggiori ribassi, ma i timori del mercato si rivolgono in particolare ad Intesa Sanpaolo (-1,76%) di nuovo alle prese con un livello che non va assolutamente mollato, quota 1,9 euro!!!

In questo momento a New York il Dow Jones e lo S&P500 non si discostano di molto dalla parità, mentre il Nasdaq (-1,0%) soffre ancora per le vendite che colpiscono in particolare Facebook (-4,1%) ed Amazon (-2,0%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

Articoli correlati

Canale YouTube
COME "ABBATTERE" LA BCE
EURO DISASTRO Perché gli italiani non hanno ancora capito
PIANO B - riprendiamoci la sovranità
I più letti
FTSE Mib
Gli Ultimi Commenti
Osservatorio internazionale