Borse: segni meno in tutta Europa

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Parte male l’ottava in Europa

Le utilities continuano a sorreggere il nostro indice principale, vendite sui bancari. Sul fondo Juventus dopo l’annuncio dell’adc. Giù anche Exor.

Pronti … via, ed arrivano solo vendite sui mercato azionari del Vecchio Continente, poi, quando le perdite arrivano a toccare il punto percentuale, il mercato si ferma, e non accadrà più nulla di eclatante per tutto il resto della seduta.

Solo Londra (-0,3%) limita le perdite, Parigi (-1,1%) e Francoforte (-1,0%) lasciano sul terreno un punto percentuale, il recupero di Wall Street dopo un’apertura non brillante non basta a far tornare l’ottimismo in Europa.

Ed ecco allora che il nostro Ftse Mib (-1,01%) torna nuovamente sotto quota 22.000 punti.

Occorre però anche ricordare che un colosso come Eni (+0,14%) ha oggi staccato un anticipo (43 centesimi di euro) sul dividendo.

Ma certamente sono state le forti vendite sul comparto bancario a penalizzare il nostro indice di riferimento.

Unicredit (-3,44%), Banco BPM (-3,15%) ed Ubi Banca (-2,49%) i titoli maggiormente penalizzati, anche se occorre segnalare che sul fondo della classifica troviamo Juventus (-4,75%) dopo l’annuncio dell’aumento di capitale e Pirelli (-3,92%) non riesce a consolidare quota 5,7 euro e precipita sotto quota 5,5 euro.

Lasciano sul terreno oltre tre punti percentuali anche Exor (-3,33%) e Salvatore Ferragamo (-3,15%) che in intraday ha nuovamente toccato quota 17 euro, un livello sul quale il titolo ha più volte rimbalzato.

Ma vediamo anche chi ha dato una mano al nostro indice di riferimento.

Soltanto due titoli hanno guadagnato più di un punto percentuale e precisamente Italgas (+1,62%) e soprattutto Enel (+1,44%), ed il nostro colosso dell’elettricità (il titolo con la maggiore capitalizzazione di Borsa) è di nuovo in prossimità del proprio massimo storico. Decimo anche nella classifica delle performances da inizio anno (+35,3%).

La classifica del 2019 è sempre guidata da Azimut (+94,7%) seguita da Ferrari (+60,9%) alla quale non è bastata la doppietta ieri nel Gran Premio per trovare oggi la freccia verde (-0,18%).

Al momento i tre principali indici della Borsa americana viaggiano poco sopra la parità.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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