Borse: è sempre Piazza Affari la migliore

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Con Wall Street ancora piatta

Bancari, risparmio gestito ed utilities trainano il nostro indice principale. Bene saipem dopo i conti, la semestrale invece penalizza Juventus.

L’Europa ci boccia, ma i mercati ci premiano. I timori espressi dalla Commissione europea non sembrano condivisi dai mercati, la Borsa milanese infatti continua a salire molto più delle altre.

Londra (-0,2%) ha visto tornare il segno meno davanti alla performance, Parigi (+0,3%9 e Francoforte (+0,3%9 hanno invece concluso la seduta in leggero rialzo.

Decisamente meglio di tutti il nostro Ftse Mib (+0,78%) anche oggi sorretto dal comparto bancario e del risparmio gestito, oltre che dalle utilities.

Vola Finecobank (+5,81%) che termina la seduta sul massimo di giornata avvicinandosi addirittura a quota 11 euro. Ottima performance e terzo gradino del podio per Azimut (+3,96%) mentre è risultato più modesto il guadagno di Banca Generali (+0,55%).

Dopo esser stata per larga parte della seduta in vetta alla classifica odierna si è dovuta “accontentare” della piazza d’onore Saipem (+4,77%) che tuttavia consolida il primo posto nella classifica delle performances da inizio anno (+39,8%), oggi il titolo ha comunicato i risultati dell’esercizio 2018 che hanno battuto le attese del mercato.

Dopo qualche battuta a vuoto torna a salire con decisione Atlantia (+3,48%) che precede un certo gruppo di “bancari”: Mediobanca (+2,82%), Bper Banca (+2,71%), Unicredit (+2,15%), Ubi Banca (+2,06%), Intesa Sanpaolo (+1,76%) e Banco BPM (+1,38%).

Ma nella giornata odierna ben quattro titoli che fanno parte del nostro indice principale hanno ritoccato il proprio massimo storico, si tratta di Campari (+1,95%), Italgas (+1,14%), Snam Rete Gas (+1,12%) ed Enel (+0,38%).

Rimbalza infine Pirelli (+1,38%) dopo la batosta della vigilia.

Nella parte bassa della classifica Juventus (-4,13%) la cui semestrale non è piaciuta al mercato.

Terzo calo di fila per Stmicroelectronics (-2,18%) e Moncler (-1,43%), mentre siamo arrivati al quinto ribasso consecutivo per Tenaris (-1,39%).

Al momento i tre principali indici a stelle e strisce viaggiano intorno alla parità, il mancato accordo fra Trump e Kim non pare allarmare nessuno a Wall Street.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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