Borse: il sentiment rimane positivo

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Wall Street: niente storno

Termina una ottava “all green” per il nostro Ftse Mib. Oggi in testa Cnh Industrial, sul fondo Bper Banca. Ennesimo record per Finecobank.

Wall Street sembra non voler saperne di fermarsi un attimo a rifiatare, il Dow Jones e lo S&P500 macinano record su record, continuando a beneficiare del paradosso: boom economico e moneta debole.

Il dollaro, infatti, all’apertura della seduta in Europa è arrivato a toccare quota 1,18 nei confronti dell’euro, quindi in Europa: economia in rallentamento e moneta che si rivaluta, mentre negli Stati Uniti: economia che si rafforza e moneta che si svaluta.

Cose da non credere!

Jack Ma, probabilmente seguendo un suggerimento arrivato da Xi Jinping (e per un cinese, soprattutto se miliardario, i suggerimento che arrivano da Xi Jinping è bene accoglierli) ha annunciato che la sua Alibaba non manterrà l’impegno annunciato, ossia quello di sbarcare negli Stati Uniti contribuendo a creare un milione di posti di lavoro (erano tanti eh!), in risposta alla guerra dei dazi scatenata dall’Amministrazione Usa.

Trump fa spallucce, è già riuscito a ridurre il tasso di disoccupazioni praticamente sui minimi storici, quindi … può fare il gradasso.

Arrivassero da noi un milione di posti di lavoro!!!

I paradossi, poi, non si limitano all’andamento del mercato valutario. Avrete letto tutti che ieri l’Europa avrebbe dato un sonoro schiaffo a Theresa May, la quale ora si troverebbe in netta difficoltà con la Brexit. Il titolo più ricorrente sui giornali di mezzo mondo è: “May nei guai con la Brexit”.

Stamane ho pensato, vado short sull’indice di Borsa inglese chissà che batosta prenderà! Per fortuna, poi, non l’ho fatto: Ftse 100 (+1,5%).

Ritengo quindi che gli investitori inglesi si augurino di ricevere ancora tanti “schiaffi” dall’Unione europea.

Chiudono la settimana con un guadagno anche Parigi (+0,8%) e Francoforte (+0,8%).

In linea il nostro Ftse Mib (+0,69%) al termine di una seduta vissuta sempre in territorio positivo che ha premiato singoli titoli e non interi comparti.

Contrastati ad esempio i bancari, con Ubi Banca (+2,23%), Intesa (+1,387%) ed Unicredit (+0,23%) che salgono, mentre Mediobanca (-0,02%), Banco BPM (-0,13%) e soprattutto Bper Banca (-1,92%) hanno ceduto alle vendite. La Banca emiliana oggi ha poi stabilito quasi un record, alla partenza della seduta era la maglia rosa dell’indice principale, al fixing è risultata maglia nera!

Contrastato anche il comparto industriale con Cnh Industrial (+2,83%), best performer di giornata, che buca al rialzo quota 10,5 euro con l’obiettivo di azzerare le perdite fin qui accumulate da inizio anno. Mentre Pirelli (-1,19%) ha incassato un preoccupante “vuoto” (massimo in apertura e minimo in chiusura).

Ed infine contrastato anche il risparmio gestito con Banca Mediolanum (+2,57%) e la solita Finecobank (+2,06%) che ritocca per l’ennesima volta il proprio record storico, mentre la povera Azimut (-1,00%) continua ad annaspare.

Da segnalare infine i segni più di Enel (+1,87%), Atlantia (+1,84%) e Snam Rete Gas (+1,66%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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