Borse: si conclude la settimana con un nulla di fatto

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Nessuna sorpresa da Jackson Hole

Piazza Affari tenuta a galla da Banco BPM ed Unicredit, continua il periodo nero di Buzzi Unicem e di Mediaset. Nuovo massimo storico per Enel.

La montagna ha partorito il topolino, attendavamo tutti un’impennata della volatilità ed invece le Borse del Vecchio Continente hanno terminato la seduta con deboli variazioni rispetto alla vigilia.

Piazza Affari ha mantenuto la freccia verde, guadagnando però al fixing meno di un decimo di punto percentuale, mentre Londra (-0,0%), Francoforte (-0,1%), Parigi (-0,2%) sono scesi sotto la linea della parità.

Insomma non sembra che i mercati siano particolarmente euforici, ma non danno segnali preoccupanti. Al momento positivi il Dow Jones e lo S&P500, in leggerissimo calo il Nasdaq dopo un discorso soporifero da parte di Janet Yellen.

C’è però chi dice che … “perlomeno non ha fatto danni”, insomma della serie … chi si accontenta gode.

Ma torniamo al nostro Ftse Mib (+0,08%) che tuttavia ha visto un numero maggiori di titoli terminare sotto la linea della parità. Alla fine si contano 11 rialzi, 2 titoli che sono rimasti invariati e ben 27 ribassi.

Il merito di questo mini guadagno del nostro indice di riferimento va ascritto quindi interamente a Banco BPM (+1,51%) e soprattutto Unicredit (+1,37%), ma abbiamo assistito anche al rimbalzino di Saipem (+1,12%), forse un timido segnale che quota 3 euro si possa ritenere una base dalla quale ripartire.

Da segnalare ancora i guadagni di Atlantia (+0,67%) tornato ad un soffio dal proprio massimo assoluto, massimo assoluto invece superato per l’ennesima volta da Enel (+0,30%) che continua a salire con incredibile continuità.

Maglia nera ed ennesima giornata storta per Buzzi Unicem (-2,09%) che termina sul minimo di seduta e nuovo minimo dell’anno.

Lasciano sul terreno oltre un punto percentuale anche A2A (-1,27%) ed Exor (-1,20%) che non ha potuto evitare le prese di profitto.

Prese di beneficio che hanno colpito anche Brembo (-0,97%) e Fiat Chrysler (-0,72%).

Concludiamo poi segnalando anche il calo di Mediaset (-0,73%) che da inizio anno sta lasciando sul terreno oltre 20 punti percentuali, il comparto dei media continua a dimostrarsi, anche a livello continentale, uno dei più sacrificati.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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