Borse in stand-by, arriva un aiuto da Wall Street

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Poco mosse le Piazze europee

Volano Cnh Ind. e Ferrari trascinandosi Exor. Nuovi massimi assoluti anche per Campari, Atlantia, Terna, Snam ed Enel. Sul fondo le Big Bank.

Il mercato sembra indeciso, buone le trimestrali, in via di definizione (almeno così sembra) la questione catalana, parrebbero esserci tutte le condizioni per il classico rally di fine anno.

Le rassicurazioni di Draghi, però, se da un lato hanno aiutato i conti pubblici, dall’altro hanno acceso nuovamente il semaforo rosso per le Banche che non godono tutt’ora di un buono stato di salute.

Oggi le nostre due Big si sono ritrovate sul fondo della classifica, Unicredit (-1,68%) ha subito il quarto ribasso consecutivo, mentre Intesa Sanpaolo (-0,89%) pare aver definitivamente mancato l’attacco a quota 3 euro.

Non riesce a recuperare quota 2 euro UnipolSai (-0,86%) e ritraccia Mediobanca (-0,74%) dopo aver ritoccato alla vigilia il nuovo massimo dell’anno.

Per l’ennesima volta, invece, è la galassia Agnelli o sospingere il nostro Ftse Mib (+0,18%), nessun dubbio infatti nell’assegnare la palma di il titolo del giorno a Cnh Ind. (+5,48%) che polverizza il proprio massimo assoluto facendo segnare al fixing uno stratosferico 10,97 euro dopo aver addirittura superato in intraday quota 11 euro.

La festa in casa Agnelli è stata completata dall’ormai usuale massimo storico ritoccato da Ferrari (+1,98%) e dall’eccellente performance di Exor (+1,76%) tornata nuovamente sopra quota 55 euro.

Da segnalare l’ottima seduta di Mediaset (+2,40%) che conferma la tenuta di quota 3 euro e di A2A (+1,58%) giunta al quarto rialzo consecutivo.

Altri titoli, oltre a Cnh Ind. e Ferrari, hanno oggi ritoccato il loro record storico, e precisamente: Campari (+1,47%), Atlantia (+0,57%), Terna (+0,39%) e Snam Rete Gas (+0,18%) ed Enel (+0,09%).

Menzione particolare, infine, per l’ottimo contributo fornito al nostro indice di riferimento da Eni (+1,45%) che dopo quasi un mese torna oltre quota 14 euro, il segnale è decisamente positivo, in molti sono pronti a scommettere sulla risalita del titolo nei due mesi che mancano al termine di questo incredibile 2017.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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