Borse in stand-by, prevale la prudenza

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Sale il Ftse Mib nell’asta di chiusura

Contrastato il settore bancario tornano a salire le utilities. Svetta Finecobank davanti a Poste e Recordati. Sul fondo Juventus e Fiat Chrysler.

Seduta poco mossa questa d’inizio ottava, pare che i mercati si stiano chiedendo: c’è margine per salire ancora o si torna a scendere? Ed allora tutti rivolgono lo sguardo al di là dell’Oceano, a Wall Street.

E Wall Street non indica alcuna strada, Dow Jones in calo e Nasdaq in guadagno, insomma un segnale contrastante, quindi? Tutti fermi e … domani è un altro giorno.

Oddio, nell’asta di chiusura qualcosa è accaduto, iniziata da -0,15% termina col segno invertito. Sembra quindi che dagli Stati Uniti ci sia ancora voglia di comprare, ma …

Intanto continua a risalire la City, il Ftse100 (+0,2%) di Londra infatti risulta ancora il miglior indice di Borsa del Vecchio Continente, sulla parità il Dax (-0,0%) di Francoforte, mentre scende il Cac (-0,4%) di Parigi.

Come detto, il nostro Ftse Mib (+0,15%) strappa il segno più proprio in extremis, grazie a Finecobank (+3,44%) che torna prepotentemente a salire dopo tre ribassi di fila.

Il posto d’onore va a Poste Italiane (+2,34%) dopo due storni preoccupanti è arrivato l’immediato rimbalzo, bene così.

Infine sul terzo gradino del podio sale Recordati (+2,33%) tornata su livelli che non toccava dallo scorso mese di agosto.

Va segnalato poi anche la performance di Telecom (+1,90%) anche se, dopo esser tornata in intraday a superare quota mezzo euro, ha ritracciato facendo segnare al fixing 0,4931 euro.

Giornata mediamente negativa per la galassia Agnelli, Juventus (-3,29%) deve indossare ancora la maglia nera ed ora scende al terzo posto nella classifica del 2019 superata anche da Saipem (+0,61%).

Le vendite hanno poi colpito Fiat Chrysler (-1,66%) ed Exor (-0,71%).

Vendite anche sul comparto bancario, a farne maggiormente le spese Unicredit (-1,24%), poi Mediobanca (-0,62%) ed Intesa Sanpaolo (-0,05%).

In questo momento solo segni più sui tre principali indici a stelle e strisce, sale in particolare il Nasdaq (+0,9%) grazie agli acquisti che premiano soprattutto Microsoft (+2,7%) ed Apple (+2,5%).

Più modesti i guadagno dello S&P500 (+0,2%) e del Dow Jones (+0,1%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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