Borse: sui mercati solo vendite

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Ritorno alla realtà

In meno di 24 ore sentiment completamente ribaltato. Salgono Campari, Banco BPM e la new entry Diasorin. Crollano Cnh e Prysmian.

Seduta davvero sconsolante per i mercati azionari, praticamente si solo viste solo vendite e la logica conseguenza è stata la chiusura sui minimi di giornata. L’ottimismo col quale avevamo iniziato l’ottava sembra si sia già dissolto. Peccato.

Monocromatico rosso quindi per tutti i principali indici mondiali, questa la situazione al fixing in Europa: Londra (-0,6%), Parigi (-0,8%) e Francoforte (-1,1%).

E’ andata peggio al nostro Ftse Mib (-1,37%) appesantito dai titoli industriali e dai bancari, ma hanno accusato perdite un po’ tutti i settori.

Novità sul nostro indice di riferimento, esce Luxottica ed entra Diasorin (+0,53%) uno dei pochi titoli che ha terminato la seduta in territorio positivo.

Best performer di giornata Campari (+0,88%) che mantiene quotazioni decisamente importanti inviando segnali di forza ogniqualvolta il mercato tende a stornare.

Terzo gradino del podio per Banco BPM (+0,41%) unico titolo del comparto in controtendenza. L’Istituto ha beneficiato del ritocco all’insù del target price da parte di Mediobanca e JP Morgan, la prima ha fissato ora il prezzo obiettivo a 2,35 euro, la seconda a 2,40 euro, oggi il titolo ha superato quota 2,20 euro.

Completiamo i segni più con due utilities: Italgas (+0,19%) e Terna (+0,02%).

Ed eccoci quindi alle note dolenti. Immediato dietro-front di Prysmian (-4,12%) che, come abbiamo già fatto notare, è anche il titolo peggiore nella classifica dell’anno in corso (-39%!!!).

Perde poi buona parte dei guadagni avuti alla vigilia Cnh Industrial (-3,80%) e torna a scendere anche Moncler (-3,74%) che continua l’altalena a ridosso di quota 30 euro.

Fra i titoli del nostro comparto principe oggi subisce le maggiori vendite Ubi Banca (-3,51%), ma han lasciato sul terreno oltre due punti percentuali anche le due Big: Intesa Sanpaolo (-2,30%) ed Unicredit (-2,01%).

Decisamente pesanti le vendite sul comparto auto motive, terminano sul minimo di seduta Pirelli (-3,23%) e Brembo (-3,04%) che ripiomba immediatamente sotto quota 30 euro.

Le notizie non proprio positive in arrivo da Times Square hanno infine penalizzato come sempre Stmicroelectronics (-3,20%) che fallisce l’assalto a quota 14 euro.

Al momento gli indici principali della Borsa di New York hanno subito un mezzo tracollo e stanno ora perdendo oltre due punti percentuali, una notizia davvero allarmante per gli investitori che soltanto 24 ore fa pensavano fosse iniziato il celebre rally di fine anno.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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