Borse: tornano le vendite

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Uno storno che per il momento non fa male

Svetta ancora una volta Azimut. Nuovo record storico per Ferrari, lo sfiorano Enel e Terna. Sul fondo Tenaris e Saipem dopo il calo del petrolio.

Potremmo parlare semplicemente di un fisiologico storno? Una boccata d’ossigeno dopo una corsa a perdifiato? Sì, certo, uno storno è sempre nell’aria, tuttavia sarà bene fare attenzione.

Segni meno che hanno riguardato tutti i listini europei, in calo Londra (-0,4%), in calo Parigi (-0,6%), in calo anche Francoforte (-0,3%) seppure la Borsa tedesca anche oggi sia stata la migliore del Vecchio Continente.

Le vendite, come detto, hanno pesato anche a Piazza Affari, il nostro indice di riferimento, il Ftse Mib (-0,71%) ha viaggiato per l’intera giornata al di sotto della parità, rimanendo di fatto nel range 20.450/20.550 punti.

Il crollo del petrolio ha decisamente penalizzato i titoli del settore, sul fondo troviamo quindi Tenaris (-4,36%) e Saipem (-3,65%), in calo, ma più contenuto, anche Eni (-1,61%).

Sono tornate le vendite su Pirelli (-2,85%) e Buzzi Unicem (-2,51%) che si vedono così interrompere il tentativo di rimbalzo.

Ma ovviamente è stato il comparto bancario a pesare maggiormente sul nostro indice principale, han lasciato sul terreno oltre due punti percentuali Banco BPM (-2,23%), Unicredit (-2,10%) ed Ubi Banca (-2,05%).

Contrastato invece il risparmio gestito, le vendite su Finecobank (-1,87%) sono state più che compensate dagli acquisti che hanno riguardato Banca Generali (+0,59%) ormai in prossimità di quota 24 euro e soprattutto di Azimut (+1,71%) che consolida così anche la propria prima posizione nella classifica dell’anno in corso (+74,0%).

Di nuovo in auge quindi le utilities, conclude sul massimo di giornata Terna (+1,01%) ad un soffio dal massimo storico stabilito lo scorso 24 maggio, ma ad avvicinarsi ancor di più al proprio record storico è risultata Enel (+0,72%) che si è fermata ad un solo millesimo di euro dal massimo assoluto stabilito venerdì scorso.

Record storico, invece, nuovamente ritoccato da Ferrari (+0,33%).

Al momento anche Wall Street viaggia sotto la parità, ma il ribasso dei principali indici a stelle e strisce risulta davvero frazionale.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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