Borse: tornano le vendite, si conclude così una pessima ottava

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Il rimbalzo della vigilia è rimasto isolato

Rimbalza MPS, alle sue spalle una sorprendente Exor ed una straordinaria Finecobank. Sul fondo Banca Mediolanum, giù anche Recordati, Telecom ed Enel. 

La seduta odierna era molto importante, occorreva confermare il rimbalzo della vigilia. Purtroppo, però, a prevalere sono state ancora una volta le vendite e per l’undicesima volta consecutiva la quotazione del nostro Ftse Mib (-0,51%) al fixing è risultata inferiore rispetto a quella rilevata all’apertura.

Insomma continua “l’operazione alleggerimento”.

Oggi, venerdì 17 del 2017 era il giorno delle tre streghe, la scadenza dei contratti di opzione sulle azioni e sugli indici non ha portato fortuna, la speranza è che, passato questo ostacolo, il mercato torni ad essere un po’ più fiducioso.

Certo gli investitori a Piazza Affari sono certamente condizionati dalla vicissitudini di Banca Carige e Creval. La prima oggi è stata sospesa dalla Consob, il week end sarà decisivo, forse, per sapere se la Banca genovese avrà ancora un futuro autonomo o meno. La seconda non ha avuto una sospensione dagli organi di vigilanza, ma non è mai riuscita a fare prezzo, il ribasso “teorico” in asta di chiusura è risultato del 25,22%. In questo caso la data fatidica è stata fissata al 19 dicembre, giorno dell’Assemblea straordinaria.

E sul nostro indice principale come si sono comportati i titoli del nostro comparto principe?

In ordine sparso.

Intesa Sanpaolo (-1,07%), Bper Banca (-0,63%), Unicredit (-0,60%) e Mediobanca (-0,10%) hanno concluso la seduta al di sotto della parità, mentre  Ubi Banca (+0,68%) e Banco BPM (+1,06%) han trovato nuovi compratori.

Occhi naturalmente puntati in particolare su Banca MPS (+6,22%). Il tanto sospirato rimbalzo è quindi arrivato, ma è chiaro che l’acquisto del titolo è vietato ai deboli di cuore.

Non è bastato il “Buy” di Citygroup (tp 13 euro) a Leonardo (-0,30%), ma sembra proprio che quota 10 euro possa a questo punto risultare un livello sul quale il titolo possa rimbalzare, per la quarta seduta di fila, infatti, non è stato violato.

La maglia nera di giornata oggi è stata indossata da Banca Mediolanum (-1,98%) in una giornata nettamente contrastata per il risparmio gestito, ha concluso in rosso anche Azimut (-0,13%), frazionale rialzo per Banca Generali (+0,11%), mentre conferma il buon rimbalzo della vigilia Finecobank (+1,60%) che sale sul terzo gradino del podio.

Le vendite hanno colpito ancora Recordati (-1,55%) e Telecom Italia (-1,52%), non c’è pace per l’ex monopolista che non riesce a dare continuità al rimbalzo avuto nelle due ultime sedute.

Nonostante Cnh Ind. (-1,21%), Fiat Chrysler (-0,94%) e Ferrari (-0,91%) abbiano fatto segnare ribassi significativi l’holding Exor (+2,01%) trova un bel rimbalzo insediandosi al posto d’onore.

Per quanto riguarda i petroliferi, buon rimbalzo anche per Tenaris (+1,42%) mentre Saipem termina invariata nonostante abbia comunicato l’acquisizione di nuove commesse per un miliardo di euro, poco mossa Eni (-0,10%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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