Borse: tornano in voga i titoli del settore bancario

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Anche se i Bot a sei mesi rendono -0,38%

Il mercato scommette ancora sui titoli bancari. Scendono le utilities ed i petroliferi. Continua la risalita di Yoox e rimane su quotazioni d’eccellenza Stm.

Giornata decisamente positiva per i titoli bancari, è una buona notizia? Certo, ma non per tutti. Però, di questi tempi, è tanta manna. E Piazza Affari festeggia.

Della nuova ventata di ottimismo ne hanno approfittato soprattutto le “Popolari” ed ecco che in vetta alla classifica odierna troviamo Ubi Banca (+4,17%) e Banco BpM (+4,02%), mentre si ferma ai piedi del podio Bper Banca (+2,99%).

Non bisogna poi sottovalutare anche i guadagni di Unicredit (+2,45%) e Mediobanca (+1,68%), più modesto il contributo di Intesa Sanpaolo (+0,40%) al nostro indice principale.

Il Ftse Mib (+0,85%) come sempre in questi casi, ha fatto registrare la migliore performance fra i principali indici del Vecchio Continente. Londra (+0,4%) e Francoforte (+0,4%) han guadagnato quasi mezzo punto percentuale mentre Parigi (+0,2%) si è dovuta accontentare di un rialzo più limitato.

Ovunque in auge i titoli bancari, HSBC a Londra, Commerzbank e Duetsche Bank a Francoforte, Credit Agricole, BNP Paribas e Societe Generale a Parigi hanno occupato le posizioni di vertice nella graduatoria odierna delle performance ed in questo momento nonostante un Dow Jones in leggero calo a New York svettano JP Morgan e Goldman Sachs guadagnando oltre un punto percentuale.

Ma torniamo a Piazza Affari per segnalare il nuovo balzo di Yoox Net-a-Porter (+3,62%) che atterrando a quota 32,1 euro ritocca il proprio massimo dell’anno.

Rimanendo in tema di titoli in pieno trend rialzista come non ricordare Stmicroelectronics (+2,41%), per gli azionisti un 2017 che, per il momento, è da incorniciare (+51,7%).

E naturalmente dobbiamo anche dare uno sguardo all’altra faccia della medaglia, saliranno i tassi? Verranno penalizzate le utilities ed ecco il fondo della classifica: Snam Rete Gas (-1,25%), Italgas (-0,75%) e Terna (-0,44%).

Deboli anche i petroliferi: Eni (-0,43%), Tenaris (-0,17%) e Saipem (-0,06%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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