Borse: un improvviso testa-coda

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Forte il contraccolpo per Fiat

Vendite sulla galassia Agnelli. Il mercato punisce severamente una buona trimestrale di Stm. Bene Moncler e Saipem fa il pieno di contratti.  

Dopo l’eccellente seduta della vigilia ecco, inatteso, lo storno che non t’aspetti. Avevamo fatto bene quindi, nel commento di ieri, a ricordare che le Borse non son mai parche di sorprese.

Ieri si decantavano le grandi prospettive che avrebbe potuto avere il comparto automotive, mentre oggi si dice l’esatto contrario, ed ecco quindi che mentre Parigi (-0,1%) riduce al minimo le perdite e Londra (-0,7%) si mantiene comunque su livelli estremamente elevati, a farne le spese è soprattutto Francoforte (-0,9%).

La Borsa tedesca ha infatti accusato maggiormente il colpo e le vendite non si sono indirizzate solo verso il settore automobilistico: Volkswagen (-3,2%), Bmw (-2,6%) e Daimler (-2,2%), ma hanno riguardato anche i titoli bancari: Commerzbank (-1,0%) e Deutsche Bank (-2,1%), i beni di largo consumo: Henkel (-2,8%) ed i tecnologici: Infineon (-3,7%).

Purtroppo la maglia nera di giornata è toccata alla nostra Piazza Affari, e non poteva essere altrimenti visto il lutto che ha riguardato il nostro più importante gruppo industriale privato.

Il Ftse Mib (-1,43%) è stato affossato dalle vendite che si sono riversate sui titoli della galassia Agnelli: Fiat Chrysler (-15,50%) è stata subissata dalle vendite non solo, o meglio non tanto, per i dati non completamente convincenti della semestrale, ma soprattutto perché qualcuno comincia a chiedersi quale sarà il futuro di questa azienda totalmente in mano straniera.

Ovviamente anche gli altri titoli del Lingotto hanno fatto segnare ribassi, pesanti quelli di Exor (-3,49%) e Ferrari (-2,19%), decisamente contenuto invece quello di Cnh Industrial (-0,27%).

Va segnalato inoltre il crollo di Stmicroelectronics (-8,83%) dopo aver annunciato una trimestrale … migliore delle attese! In netto miglioramento infatti non solo i ricavi (+18%), ma anche l’utile netto (+73%). Il mercato tuttavia forse ha ritenuto che la quotazione attuale incorporasse già risultati ancora superiori.

Decisamente contrastato il comparto petrolifero, in calo Tenaris (-1,68%), praticamente sulla parità Eni (-0,06%), la notizia di nuovi contratti in mezzo mondo (Arabia Saudita, Serbia, Messico, Iraq e Nigeria) ha spinto all’insù Saipem (+2,14%) che sembra avere ancora ampi margini di miglioramento.

Tuttavia il best performer di giornata spetta di diritto a Moncler (+2,61%) di nuovo ad un soffio da quota 40 euro.

Facendo un passo alla volta risale anche Telecom Italia (+1,48%) che oggi ha occupato il gradino più basso del podio.

Ed infine sottolineiamo la seduta positiva delle utilities, bene in particolare A2A (+1,26%) che reagisce immediatamente alle vendite subite alla vigilia.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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