Borse: un tracollo planetario

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Vendite su tutti i mercati mondiali

Seduta “tutta rossa” per il nostro Ftse Mib che ha lasciato sul terreno quasi due punti e mezzo percentuali. Calo a doppia cifra per Prysmian.

Si continua a parlare di dazi, ma forse si commette il solito errore, ossia quello di attribuire le colpe ai sintomi e non alla malattia. L’Europa è in crisi, una crisi politica, ma soprattutto una crisi economica. Tutti i nodi, ormai è chiaro, stanno venendo al pettine.

E’ vero che gli Stati Uniti sembra che remino anche contro, ma Trump lo aveva detto e ribadito più volte in campagna elettorale: “America First” e fin dai primi provvedimenti presi da quando si è insediato alla Casa Bianca ha sempre dimostrato di essere una persona coerente e di parola.

Ed ecco quindi che Parigi (-1,9%), Londra (-2,2%), Francoforte (-2,5%) vengono subissate di vendite che non hanno risparmiato alcun comparto. Si vende … e basta!

Ed il nostro Ftse Mib (-2,44%) non ha fatto eccezione, seduta “all red” per l’indice principale della Borsa milanese con Prysmian (-10,00%) che conclude sul fondo della classifica facendo segnare un ribasso a doppia cifra. La revisione al ribasso della redditività per l’anno in corso ha affossato il titolo che ora si trova sui minimi toccati nel novembre del 2016. Dal massimo dell’anno (23 gennaio) il titolo ha perso il 28%!!!

Vanno segnalati inoltre i crolli di Unipol (-6,15%) sui minimi da quattordici mesi a questa parte, ed Stmicroelectronics (-4,81%) che dal massimo di giovedì 14 giugno ha inanellato sette sedute ribassiste consecutive nelle quali è arrivata a perdere complessivamente oltre 15 punti percentuali.

Dopo gli exploit con i quali avevano terminato la scorsa ottava oggi hanno ritracciato con violenza Tenaris (-4,27%) e Saipem (-3,79%).

Segnaliamo inoltre il calo di Exor (-3,88%) e di tutti i titoli della galassia Agnelli: Ferrari (-3,25%), Fiat Chrysler (-3,08%) e Cnh Ind. (-2,99%) e non potevano sottrarsi alle vendite, in una giornata così negativa, anche i titoli del comparto bancario. Le vendite sul settore hanno particolarmente penalizzato oggi il Banco BPM (-3,64%) e Mediobanca (-3,46%).

A New York nel frattempo la musica non cambia, il Dow Jones e lo S&P500 stanno lasciando sul terreno un punto e mezzo percentuale, va ancor peggio al Nasdaq (-2,6%) affossato dai crolli di Micron Tech (-7,1%), Netflix (-6,3%) e Nvidia (-5,6%). Giornata di pesanti realizzi oggi anche per i titoli FAMGA: Facebook (-3,5%), Amazon (-3,2%), Microsoft (-2,3%), Google (-3,3%) ed Apple (-1,9%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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