Borse: Wall Street raffredda gli entusiasmi

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Fidarsi è bene, ma non fidarsi …

Solito massimo storico per Moncler. Podio per Pirelli,Ferragamo e Prysmian, ma va sottolineata la decima seduta rialzista consecutiva di Eni.

Positive fin dall’avvio le Borse europee sembravano poter concludere con un buon rialzo anche l’ultima seduta di un’ottava decisamente “anomala”, Wall Street, però, ha rovinato un po’ la festa.

Dopo un’apertura in territorio positivo, infatti, la Borsa americana ha visto scaricarsi sui book soltanto ordini di vendita, passata in territorio negativo, tuttavia, gli indici a stelle e strisce non crollavano. Attualmente navigano al di sotto della linea della parità, ma il calo si limita a qualche decimo di punto percentuale.

Le Piazze europee negli ultimi minuti di contrattazione salvavano la freccia verde, ma i rialzi fatti segnare al fixing risultavano del tutto frazionali.

Il nostro Ftse Mib (+0,11%) è stato sorretto principalmente da due titoli: Intesa Sanpaolo (+0,56%) ed Eni (+0,67%).

Va sottolineato certamente l’andamento avuto nelle ultime settimane dal nostro colosso petrolifero. Per la seconda ottava consecutiva il titolo conclude con un en-plein di rialzi, non ricordiamo un fatto simile negli ultimi anni. Tuttavia non solo per la decima volta di seguito si è conclusa la seduta con un guadagno, ma da undici sedute consecutive il titolo fa registrare un prezzo di chiusura superiore a quello di apertura. Dovremmo chiederci chi sta comprando.

Le migliori performance di giornata comunque si devono a Pirelli (+1,54%), Salvatore Ferragamo (+1,10%) e Prysmian (+0,98%).

Vanno poi  messi in risalto i rialzi di Cnh Ind. (+0,91%), A2A (+0,82%) e Luxottica (+0,74%).

Quasi non fa più notizia il giornaliero massimo storico di Moncler (+0,86%) che supera per la prima volta da quando è quotato l’asticella posta a 34 euro.

Giornata no per Azimut (-3,30%), il mercato non ha gradito i dati sulla raccolta. Dopo l’exploit dello scorso 15 gennaio il titolo deve ancora trovare un livello sul quale consolidare la propria quotazione, la performance da inizio anno è tutt’ora positiva, ma il titolo non convince.

Ed infine han lasciato sul terreno oltre un punto percentuale Telecom Italia (-1,44%), Stmicroelectronics (-1,32%)  ed Italgas (-1,29%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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