Borse: Wall Street rovina tutto

Giancarlo Marcotti 1 Commento

La Borsa americana continua a scendere

Piazza Affari sorretta dai titoli petroliferi e le utilities. Bene ancora Campari. Scendono i bancari. Sempre giù Buzzi ed Stm.

Dieci minuti, non di più, è durato l’ottimismo dopo l’apertura delle Borse americane, poi … solo vendite, ed ovviamente l’Europa ne ha risentito. I principali indici del Vecchio Continente hanno così decisamente ritracciato dai massimi.

Londra (+1,3%) ha mantenuto comunque un’ottima performance, Parigi (+0,7%) si è difesa molto bene, mentre Francoforte (-0,2%) ha terminato con l’ennesimo calo.

A pesare sull’indice tedesco la mazzata che ha preso Fresenius (-17,7%) dopo un terribile profit-warning, forti vendite anche sulla controllata Fresenius Medical Care (-8,5%).

Si è difeso abbastanza bene anche il nostro Ftse Mib (+0,53%) andando però a concludere sui minimi di giornata.

Notevole il riscatto di Saipem (+5,60%) ed anche Unipol (+4,02%) recupera tutto il calo della vigilia, ma è ancora una volta Campari (+3,48%) che conquista la palma di titolo del giorno facendo segnare il secondo miglior fixing della sua storia.

Un grosso contributo al nostro indice di riferimento è arrivato dalle utilities, Snam Rete Gas (+2,02%) ha stabilito il proprio massimo dell’anno (3,93 euro), torna poi in positivo la performance da inizio anno di Italgas (+1,85%) e mettono a segno un rialzo superiore al punto percentuale anche Terna (+1,12%) ed A2A (+1,01%), rialzo solo frazionale per Enel (+0,02%).

Da segnalare il contributo dato al nostro indice principale anche da Eni (+2,02%) che rimbalza immediatamente sopra quota 14 euro.

In rosso il comparto bancario, termina sul fondo della classifica Bper Banca (-1,59%), ma hanno subito forti vendite anche Ubi Banca (-1,23%) e Banco BPM (-1,04%).

Prosegue l’annus horribilis di Buzzi Unicem (-1,48%) in ribasso per il settimo mese di fila e sui minimi degli ultimi 29 mesi, e di Stmicroelectronics (-1,08%) tornato sotto quota 12 euro.

Al momento a Wall Street il DJ e lo S&P500 stanno perdendo un punto e mezzo percentuale, addirittura due punti il Nasdaq.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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  • Mario Botta

    Auguri Giancarlo e grazie per il lavoro svolto anche questo anno quasi alla fine.

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