Borse: Wall Street salva tutto

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Borse europee in calo, ma nessun crollo

Parziale riscatto per i titoli bancari. Indietreggiano le utilities. Bene Buzzi, Generali e Telecom. Sul fondo ancora Juventus, male Saipem.

E’ la solita Wall Street, prima fa prendere paura ai mercati con il nuovo impeachment per il Presidente Trump, poi smonta tutte le preoccupazioni e torna a salire, insomma … non è successo niente.

Nel frattempo l’Europa barcolla, gli indici di Borsa del Vecchio Continente arrivano a perdere ben più di un punto percentuale, poi recuperano gran parte dei ribassi rimanendo comunque al di sotto della linea della parità.

Parigi (-0,8%), Francoforte (-0,6%) i più penalizzati, mentre Londra (-0,0%) rimane pressoché invariata.

Al fixing il nostro Ftse Mib (-0,51%) lascia sul terreno “solo” mezzo punto percentuale.

Rimbalzano alcuni titoli del comparto bancario, in particolare Ubi Banca (+1,17%) che risulta anche il best performer di giornata, ma la freccia verde ha premiato ancora Mediobanca (+0,57%), e rispunta un segno più anche davanti alla performance di Intesa Sanpaolo (+0,23%).

Recuperano dai minimi, ma rimangono in territorio negativo Unicredit (-1,16%), Bper Banca (-1,05%) e solo frazionalmente Banco BPM (-0,03%).

Da segnalare inoltre il recupero di Buzzi Unicem (+0,91%) ed il nuovo massimo dell’anno per Generali (+0,53%) ormai arrivata ad un soffio da quota 18 euro.

Anche oggi sul fondo della classifica troviamo Juventus (-2,48%), insomma il mercato non pare apprezzare l’operazione straordinaria.

Lasciano sul terreno oltre due punti percentuali Recordati (-2,15%), Saipem (-2,09%) ed Amplifon (-2,09%).

Da segnalare anche il quarto ribasso di fila da parte di Fiat Chrysler (-1,37%) e la seduta negativa delle utilities: Terna (-1,14%), Italgas (-0,95%), Enel (-0,56%), A2A (-0,52%), Snam (-0,44%) ed Hera (-0,05%).

Wall Street continua a veleggiare ben sopra la parità, più contenuti i rialzi per il Nasdaq (+0,2%) e lo S&P500 (+0,3%), gli acquisti si concentrano maggiormente sul Dow Jones (+0,6%) di nuovo in prossimità di quota 27.000 punti grazie soprattutto al boom di Nike (+5,1%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro          

Articoli correlati

Canale YouTube
COME "ABBATTERE" LA BCE
EURO DISASTRO Perché gli italiani non hanno ancora capito
PIANO B - riprendiamoci la sovranità
FTSE Mib
Gli Ultimi Commenti
Osservatorio internazionale