Borse: Wall Street si infiamma

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Piazza Affari la migliore in Europa

La trimestrale di JP Morgan favorisce il settore. A Piazza Affari svetta Banco BPM. Nuovo record storico per Finecobank. In calo Hera e Telecom.

L’euforia di Wall Street contagia solo parzialmente le Borse europee che salgono, ma senza entusiasmo. La stagione delle trimestrali negli Stati Uniti comincia col botto.

I dati comunicati da JP Morgan sono stati decisamente superiori alle attese ed immediatamente la Borsa americana ha risposto con entusiasmo, naturalmente è stato l’indice Dow Jones a beneficiarne maggiormente.

Positive Londra (+0,3%), Parigi (+0,3%) e Francoforte (+0,5%) che ha guadagnato mezzo punto percentuale nonostante la metà dei titoli quotati sull’indice principale della Borsa tedesca abbia fatto segnare un ribasso.

Ovviamente, in un simile contesto, è stata proprio Piazza Affari a registrare la migliore performance di giornata, il Ftse Mib (+0,80%) trainato dai titoli del comparto bancario, ha concluso la seduta ritoccando il proprio massimo dell’anno a 21.858,31 punti.

Best performer di giornata Banco BPM (+4,33%) che torna a traguardare quota 2 euro, ritrovando anche il segno + davanti alla performance dell’anno.

Nuovo massimo dell’anno per Unicredit (+4,20%) che non terminava su questi livelli dallo scorso 5 ottobre, discorso analogo per Pirelli (+3,94%) che non faceva registrare un fixing migliore dal 9 ottobre scorso.

Ottima performance anche per Juventus (+3,60%), secondo miglior titolo della settimana (+5,7%) e secondo miglior titolo dell’anno (+57,2% YTD).

La palma di titolo del giorno spetta comunque a Finecobank (+3,54%) che migliora il proprio record storico terminando le contrattazioni per la prima volta oltre quota 12 euro.

A seguire Ubi Banca (+3,34%) miglior titolo della settimana (+6,6%).

Sul fondo Hera (-1,61%) che deve ancora trovare un livello sul quale consolidare la propria quotazione dopo aver stabilito il massimo storico soltanto dieci giorni fa.

Ancora in calo Telecom Italia (-1,40%) che sembra tornare mestamente verso quota mezzo euro.

Han lasciato sul terreno oltre un punto percentuale anche Amplifon (-1,35%), Italgas (-1,18%), Snam Rete Gas (-1,00%) e Salvatore Ferragamo (-1,00%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro          

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