Borse: Wall Street sorregge tutte le Borse mondiali

Giancarlo Marcotti 2 Commenti

Ftse Mib praticamente invariato (-0,02%)

Ormai certo il matrimonio fra il Banco Popolare e la BpM, officiante Mediobanca. I conti penalizzano Prysmian.

Ormai sta diventando un tormentone, le Borse europee scendono per tutta la prima parte della seduta, poi, arriva Wall Street e, come la cavalleria del vecchio west, salva tutti.

Oggi, nei primi minuti di contrattazione, a New York, prevalevano le vendite, ma, neppure il tempo di pensare: ok ecco lo storno, che gli indici statunitensi invertivano repentinamente la rotta recuperando immediatamente le perdite a salendo verso nuovi massimi.

Il motivo? Il solito! Pessimi dati macro!

La fiducia dei consumatori è scesa a febbraio e soprattutto l’indice Fed di Richmond è precipitato in territorio negativo (-6 punti) quando le previsioni erano per una risalita a +13 punti. E adesso si fa sempre più fatica a dare la colpa al maltempo.

La situazione, spero naturalmente di sbagliarmi, ma sembra si stia deteriorando e quando salterà questo connubio “brutte notizie/sale la Borsa” temo che la discesa assumerà i connotati del precipizio.

Ma torniamo alla nostra Piazza Affari, la seduta è vissuta interamente in territorio negativo ed il fixing è arrivato praticamente sui massimi di giornata.

Il tema del giorno è la fusione fra Banco Popolare e Banca Popolare di Milano, il matrimonio sembra assolutamente certo, occorrerà capire chi compra chi, visto che si stanno fondendo due “debolezze”, ma il mercato oggi le ha premiate entrambe.

Certo molto meglio BpM (+6,93%) rispetto a Banco Popolare (+2,88%), a completare il podio delle performances odierne, Mediobanca (+1,96%), sensale del matrimonio.

Continua a salire anche Pirelli (+1,20%) e si riprende World Duty Free (+0,96%).

A seguire Bper (+0,87%) la cui forza relativa è davvero notevole, nelle ultime 15 sedute, infatti, per ben 13 volte il prezzo di chiusura è stato superiore a quello di apertura.

Conferma il buon momento anche Luxottica (+0,82%) e terzo rialzo di fila per Stmicroelectronics (+0,81%).

A proposito di titoli che stanno performando in maniera straordinaria ecco Buzzi Unicem (+0,61%) ormai in prossimità di un importantissimo livello, quello dei 15 euro.

I conti hanno invece penalizzato Prysmian (-3,36%), era abbastanza prevedibile che sarebbero scattate vendite sulla notizia, ora occorre capire cosa accadrà nelle prossime sedute.

Si sono invertite le parti rispetto alla vigilia, oggi è stata Cnh (-1,59%) a cedere alle vendite, mentre Fiat (+0,26%) ed Exor (+0,07%) hanno fatto segnare leggeri rialzi.

Giornata di storno anche per Snam Rete Gas (-1,06%) e Tod’s (-1,00%) che non riesce a riagguantare quota 100 euro.

Scende di nuovo Tenaris (-0,91%) tornata sui minimi dello scorso giugno, stessa performance per Finmeccanica (-0,91%) che necessita di rifiatare dopo l’impennata della prima metà del mese in corso.

E concludiamo con la nuova discesa di Saipem (-0,72%) tornato nuovamente sotto la media delle quotazioni dell’ultimo anno.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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  • Mr Fox

    I volumi di oggi sono stati bassissimi, anche dopo le 15,30, il che indica una cosa molto semplice: a questi prezzi gli acquirenti sono pochi … siamo vicini ad uno storno di un 4-5%, motivi per crescere ancora, nel breve, non ce ne sono, saluti e buonanotte e tutti!!

    • Giancarlo Marcotti

      Una analisi che indubbiamente si fonda su validi presupposti. La condivido.

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