Borse: who’s next? Spain or Italy?

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Bancari in picchiata, male anche Finmeccanica, A2A, Fiat Ind. e Generali. Nuovi record storici per Luxottica e Terna, ancora bene Stm.

Disastro Eurogruppo, la precisazione del Presidente olandese Dijsselbloem, che non ci saranno prelievi forzosi in altri Stati dell’Ue, anziché calmare i mercati li infuoca, c’è una fuga spasmodica dai titoli bancari che per il momento crollano in Borsa, ma poi … crolleranno anche di fatto.

Insomma quei furboni dell’Eurogruppo prima fanno un foro nella scialuppa di salvataggio sulla quale ci troviamo TUTTI! Poi, mentre l’acqua comincia ad entrare nella barca, ci dicono di non preoccuparci perché il buco è piccolo! Geniali!!!

Ovviamente c’è da chiedersi: ma chi li ha votati?

Nessuno!

Si sono eletti da soli!

Ormai è chiaro a tutti che l’euro è morto! Possiamo dire che è moribondo, ma la cosa non cambia molto, diventa soltanto una questione di tempo.

Naturalmente il fatto che il nostro Paese non abbia al momento un Governo non ha alcuna rilevanza, qualunque esecutivo ci fosse, infatti, se non prendesse la storica decisione di uscire dall’euro, e quindi si riappropriasse della propria sovranità monetaria, non conterebbe nulla, visto che qualsiasi decisione di carattere economico viene presa in sede europea.

Il sistema bancario europeo è praticamente al collasso, sarebbero sufficienti poche decine di persone riprese da un’emittente televisiva in coda ad uno sportello per ritirare i propri soldi per scatenare il panico e da lì la fine della moneta unica.

Il nostro Ftse Mib (-1,59%) è risultato anche oggi il peggiore d’Europa, ma è anche inevitabile visto quanto pesa su di esso il settore bancario che, in un momento come questo, mostra tutta la sua fragilità.

Ecco il bilancio odierno: Mediobanca (-5,03%), Banca Popolare di Milano (-5,00%), Bper (-4,97%), Ubi Banca (-4,07%), Unicredit (-4,07%), Banco Popolare (-3,77%), Banca Intesa Sanpaolo (-2,83%) e Banca MPS (-1,90%).

Pesanti ribassi anche per Finmeccanica (-3,06%), A2A (-2,96%), Fiat Industrial (-2,77%) e Generali (-2,28%).

Ma in una giornata così disastrosa ci sono stati due titoli in grado di ritoccare il proprio massimo storico.

Il primo lo ha fatto per la quinta seduta consecutiva! Superando una barriera, quella dei 39 euro, che soltanto lo scorso settembre sarebbe stata semplicemente impensabile.

Ci riferiamo ovviamente a Luxottica (+0,41%) che continua a sfruttare appieno la propria vocazione internazionale.

Il secondo è Terna (+1,31%) che è risultato anche il best performer di giornata. Naturalmente occorre fare i complimenti al top management per gli straordinari risultati raggiunti.

Occorre anche sottolineare la buona prova di Stmicroelectronics (+1,05%) che dopo la splendida seduta della vigilia non ha ceduto alle prese di beneficio, dando così un segnale di forza al mercato.

Bene Salvatore Ferragamo (+0,62%) che torna immediatamente sopra quota 21 euro, e Mediaset (+0,51%) che, dopo il disastroso mese di febbraio, sta avendo un “dignitoso” mese di marzo.

Ed ora occhi puntati a Wall Street, al momento gli indici statunitensi fanno segnare mediamente ribassi di poco inferiori al punto percentuale, sarebbe già un buon segno limitare il passivo.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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