Calenda come Macron? Gli italiani non son stupidi come i francesi

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Il primo tweet, dopo la disfatta del Centrosinistra, da parte di un esponente del Pd arriva da Carlo Calenda, non è un caso, anzi è più di un indizio.

Carlo Calenda

✔@CarloCalenda

Navigazione a vista sta portando il centro sinistra all’irrilevanza proprio quando l’Italia ne avrebbe più bisogno. Ripensare tutto: linguaggio, idee, persone, organizzazione. Allargare e coinvolgere su una nuovo manifesto. Andare oltre @pdnetwork. Subito! #fronterepubblicano

07:07 – 25 giu 2018

Questo tweet, che, come vedete, ufficialmente è stato postato oggi alle ore 07:07 (il “nuovo” è efficiente, si sveglia presto la mattina perché ha tanto lavoro da sbrigare, cose già viste con Renzi) nella realtà sarà stato scritto giorni fa quando la disfatta ai ballottaggi, per il PD, era già stata messa in preventivo.

Insomma questo tweet è la prova provata che l’establishment cerca di riproporre in Italia quel che è stato il “metodo Macron”.

In che cosa è consistito il metodo Macron?

Semplicissimo!

Si prende un Ministro del Governo in carica, meglio se di un dicastero economico, che però non si è “sporcato” politicamente, insomma deve risultare quasi “un tecnico”. Questi deve prendere posizioni apparentemente molto critiche nei confronti della leadership politica al governo in quel momento.

A quel punto il circo mediatico entra in campo in maniera massiccia, viene battuta la grancassa all’unisono, televisioni, radio e giornali accreditano l’ormai ex ministro come “il nuovo che avanza”, tuttavia un “nuovo” non rivoluzionario, un “nuovo” rassicurante, che incarni il cambiamento, ma senza evocare istinti deteriori come quello della violenza.

Naturalmente è tutta una parte in commedia, insomma Machiavelli ha scritto “Il Principe” più di 500 anni fa!  Non è proprio una novità.

Ed allora dato che per anni si è andati avanti utilizzando termini come ripensamento, rinnovamento,  innovazione e, per ultimo, rottamazione, ora tutto ciò non basta più, quindi occorre andare “oltre”, partendo dal cambiamento del nome al partito.

Si fa finta di fondare un nuovo partito che però è un “falso ideologico”, un’operazione gattopardesca di bassissima lega che ha potuto far presa su un popolo di allocchi come i francesi.

Gli italiani, in questo campo, hanno già ampiamente dato (PCI, PDS, DS e quindi PD), penso che oggi non si faranno più fregare dal Fronte Repubblicano di Calenda, anche se l’establishment, certamente, non abbandonerà il campo di battaglia senza aver lasciato dietro di sé rovine e macerie.

L’Italia ha bisogno di un cambiamento, ma … VERO.

FUORI DALL’EURO, TORNIAMO A RESPIRARE.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

 

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