Carneficina a Oslo e Utoya: 87 morti. Il premier: “Una tragedia”

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Roma, 23 lug. (TMNews) – Norvegia colpita al cuore da un duplice attacco: una potentissima bomba nel centro di Oslo, che ha ucciso 7 persone, seguita poco dopo da una sparatoria in un campo estivo dei giovani laburisti nell’isolotto di Utoya, costato la vita ad almeno 80 partecipanti.
 
Il premier norvegese Jens Stoltenberg ha definito una “tragedia nazionale” gli attacchi di ieri. “Mai, dopo la Seconda guerra mondiale, il nostro Paese è stato colpito da un crimine di simile entità”, ha dichiarato Stoltenberg in conferenza stampa.

La polizia ha arrestato un “sospetto”, un “norvegese” di 32 anni. Cade, quindi, la pista del terrorismo islamico, evocata quasi immediatamente dopo gli attacchi. La polizia ha arrestato un uomo, un norvegese di 32 anni, sospettato di essere colui che, travestito da agente, è arrivato sull’isola di Utoya e poi ha aperto il fuoco a tradimento sui ragazzi.

 
I media norvegesi hanno identificato l’uomo come Anders Behring Breivik, informazione che al momento la polizia si rifiuta di confermare. Secondo la televisione locale TV2, il sospetto milita negli ambienti dell’estrema destra xenofoba norvegese e possedeva due armi intestate a suo nome, una delle quali un fucile automatico. Sull’isolotto sono stati ritrovati anche due ordigni inesplosi.

[//]“E’ un incubo”, ha aggiunto il premier laburista evocando “la paura, il sangue e la morte” negli occhi dei ragazzi che partepivano al campus estivo della gioventù laburista. I figli del premier erano fra i 560 partecipanti al campus estivo organizzato dal partito Labour sull’isola di Utoya, scrive oggi il quotidiano britannico Times. Il premier, che era atteso sull’isola per pronunciare un discorso ai giovani laburisti, si recherà sul luogo della strage.

“Almeno 80 persone sono morte nel corso della sparatoria” sull’isola di Utoya, ha dichiarato alla France Presse il portavoce della polizia, Are Frykholm. Il sospetto avrebbe aperto il fuoco indiscriminatamente contro i presenti, per lo più teenager, inseguendoli e sparando su di loro anche quando questi di tuffavano in acqua per sfuggire ai proiettili.

Stati Uniti, Unione europea, Nato e numerosi paesi, fra cui l’Italia, hanno espresso la loro solidarietà alla monarchia norvegese e condannato l’aggressione. È la prima volta che la Norvegia, che non fa parte dell’Ue ma è membro della Nato, viene colpita da attentati.

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