Casa, verso aumenti Iuc e Imu -Tasi. Confedilizia: “Reagiremo”.

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(Il Ghirlandaio) Roma, 3 gen. Ritoccare le aliquote della nuova tassa sulla casa per permettere ai Comuni di colmare il buco da 1,5 miliardi di euro. Un ritocco, naturalmente, al rialzo. Ad annunciarlo è stato il sottosegretario all’Economia, Pierpaolo Baretta, sottolineando che già la prossima settimana, l’8 gennaio, il Governo potrebbe presentare un emendamento ad hoc al decreto che ha cancellato la seconda rata Imu e rivalutato le quote della Banca d’Italia. E subito arrivano le prime reazioni.

“I Comuni chiedono un miliardo e mezzo e indicano subito la strada per averlo: tassare di nuovo le case, il loro bancomat prediletto. Chiedono, a tre giorni dall’entrata in vigore della legge di stabilità, che questa venga modificata e che si approvi l’aumento del massimo consentito della Tasi e del massimo consentito dal coacervo Imu-Tasi, così da ricavarne addirittura ancor più della somma da loro richiesta”.  Ad affermarlo è il presidente della Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani. “Ricorrere ancora una volta al settore immobiliare – aggiunge il presidente della Confedilizia –  avrebbe un effetto psicologico sul mercato totalmente deleterio. Le nostre associazioni territoriali ci segnalano, da tutta Italia, lo stato di esasperazione dei piccoli proprietari. La gente non ce la fa più e ci chiede di reagire, azionando le clausole degli Accordi e dei Contratti collettivi da noi sottoscritti. Se si ubbidirà per l’ ennesima volta, ai Comuni – conclude – lo faremo”.

Archiviata la legge di stabilità che ha introdotto la nuova tassazione sugli immobili, alcuni dei nodi che hanno caratterizzato il 2013 restano, dunque, ancora tutti da sciogliere in questo nuovo anno appena iniziato. A partire dalle detrazioni e dalle aliquote Tasi, capitoli rimasti in sospeso con la manovra, ma che il governo si è ripromesso di affrontare quanto prima per dare una boccata d’ ossigeno ai Comuni. La legge di Stabilità ha fissato un tetto al 2,5 per mille per il prelievo sulle prime case e al 10,6 per mille sulle seconde.

I Comuni spingono per portare l’aliquota sull’abitazione principale al 3-3,5 per mille e quella sulle altre abitazioni all’11,6 per mille. In cambio promettono di aumentare le detrazioni in modo tale da esentare gli stessi proprietari di prime case che già non pagavano l’Imu. Per le seconde case, invece, quello che si preannuncia nel caso in cui l’emendamento dovesse effettivamente essere introdotto, sarebbe un vero e proprio salasso. La maggior parte dei Comuni ha già portato l’aliquota fino al massimo oggi consentito del 10,6 per mille, dunque il nuovo rincaro sarebbe praticamente certo. E in questo caso non ci sarebbero detrazioni.

Il tutto mentre inizia il conto alla rovescia per il debutto della nuova tassa. Entro il 16 gennaio infatti i proprietari dovranno pagare la Iuc per la prima volta, con la Tasi sui servizi indivisibili e la Tari sui rifiuti. Il 24 scade invece il termine per i cittadini dei Comuni che hanno alzato l’aliquota nel corso del 2013 e che dovranno quindi versare anche il 40% del differenziale rispetto al 2012 sulla seconda rata Imu.

Giusy Iorlano

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