Clamoroso!!! Draghi: “chi vuole può andarsene dall’euro!”

Giancarlo Marcotti 5 Commenti

Un attimo, però! Facciamo chiarezza.

Draghi aveva sempre detto che “l’euro è irreversibile”, e tutti ne avevamo dato un’interpretazione restrittiva, e cioè che dopo aver aderito alla moneta unica non ci si potesse più tirare indietro.

Insomma una specie di ergastolo.

Oggi, però, non si sa se gli sia scappato o se, per la prima volta, abbia dovuto rispondere ad una domanda “non paludata”, Draghi ha aggiunto qualcosa di estremamente importante.

Ad una domanda dell’Eurodeputato del M5S, Marco Zanni, il quale chiedeva se per la Bce non fosse “giusto e democratico colmare il vuoto legislativo sulla mancanza di procedure di uscita dall’euro”, Draghi ha prima ribadito il suo solito mantra: “L’euro è irreversibile e la Bce farà tutto quello che serve, nel suo mandato, per preservarlo”, aggiungendo, però, che “la Bce non ha poteri legislativi per obbligare i Paesi membri a stare nell’euro o a lasciarlo”.

Accorgendosi della “scivolata” ha cercato di “rimediare” concludendo con: “Sono molto meno convinto di quanto lo sia lei che i Paesi membri possano lasciare l’euro”, ma questo non cambiava di una virgola quanto detto in precedenza, ripetiamo:

“la Bce non ha poteri legislativi per obbligare i Paesi membri a stare nell’euro o a lasciarlo”.

Una cosa del genere dovrebbe stare sulle prime pagine di tutti i giornali, ed invece?

Chiariamo immediatamente, ciò che ha detto Draghi è la cosa più banale e scontata che si possa dire, e cioè che se uno Stato sovrano, seguendo una procedura democratica, intende uscire dall’euro, ebbene lo può fare.

Certo, che c’è di strano? Ci mancasse solo che gli accordi prevedano che gli Stati che hanno aderito all’euro debbano dichiarare guerra a chi vuole uscirne! Così come è una scelta libera l’adesione lo deve anche essere l’uscita.

Però ciò che è scontato e banale per un cittadino comune non era mai stato detto esplicitamente dal Presidente della Bce, ed ecco che immediatamente i giornali, almeno quelli italiani, hanno cercato di minimizzare la cosa quando non censurarla del tutto.

Andate a cercare questa frase sui media del nostro Paese, o non la trovate, o è riportata senza alcuna enfasi all’interno di articoli i cui titoli sono incentrati su altri temi toccati nell’audizione da Draghi.

Scandaloso poi l’Huffington Post di Lucia Annunziata (Gruppo l’Espresso), che alla domanda dell’europarlamentare del M5S (o meglio alla risposta di Draghi) dedica un ampio paragrafo a conclusione dell’articolo non firmato. Ebbene viene riportata con dovizia di particolari la risposta data da Draghi, ma, “curiosamente”, omettendo proprio soltanto quella frase. Guarda te che casualità!

Ma non basta, perché anziché la frase pronunciata da Draghi sull’impossibilità da parte della Bce nel costringere gli Stati a rimanere nell’euro, ne compare un’altra “Alla Bce non abbiamo poteri legislativi ed è comunemente ritenuto che abbiamo già abbastanza poteri” una frase che compare solo sull’Huffington Post ed alcuni siti minori che la riprendono dal lancio dell’Agenzia TMNews, oggi di proprietà del banchiere Abete e di Telecom Italia Media, ma fondata, col nome di APBiscom, proprio da Lucia Annunziata (altra strana coincidenza).

Insomma l’ennesimo dimostrazione del perché la nostra stampa sia al livello dei Paesi in via di sviluppo, ma questo è risaputo e “non fa più notizia”.

MA ATTENZIONE!

C’è un giornale, ma uno solo, che a quella frase di Draghi dà estremo risalto, riportandola nel titolo e citandola proprio all’inizio dell’articolo, e la cosa straordinaria è che quella testata non è un blog con qualche centinaio di lettori o un giornalucolo di provincia, ma niente di meno che Sua Maestà “Il Sole 24 Ore”.

Lo ha fatto apposta? Gli è “sfuggito”? Ovviamente non lo sappiamo.

Ciò che sappiamo è che naturalmente Beppe Grillo non si è lasciato sfuggire l’occasione ed ha riportato sul suo famoso blog non solo l’articolo del “Sole 24 Ore” ma proprio la “foto” dell’articolo, quasi a sottolineare “guardate voi, è scritto proprio così!”

Vediamone gli sviluppi, per capire se, da parte del giornale della Confindustria, c’è un vero cambiamento di “linea politica” nei confronti dell’euro, se sia stato un “avvertimento” a qualcuno che doveva “capire”, oppure se solo una iniziativa di un “articolista” sfuggita al capo redattore che deve sempre sorvegliare sulla “linea editoriale” del giornale.

Di sicuro, però, le parole di Draghi sono una bomba, e vogliamo ribadirle ancora una volta:

“la Bce non ha poteri legislativi per obbligare i Paesi membri a stare nell’euro o a lasciarlo”.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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  • Max938

    Tempo addietro ,proprio agli inizi delle pubblicazioni dell’Huffington Post , mi ero iscritto per riceverle ,
    ma appena resomi conto che la testata si era affidata ad una delle “balene” della sinistra “demo” me ne sono cancellato istantaneamente. Comunque per quanto riguarda l’Euro vale come per le navi che
    stanno per affondare , i topi scappano , e per primi i topi “capitano” che attualmente sono una razza
    che non ha più niente a che vedere con quella oramai solo mitica del “capitano che cola a picco con
    la sua nave” per sfuggire all’onta del fallimento della sua vita ! Per ritornare all’euro uscirne o restarci
    credo che oramai per l’Italia ci sia più poco da fare : siamo già falliti . L’errore forse sta nello spartire
    con la sinistra di Renzi la responsabilità della disfatta invece di lasciar loro tutto il “merito” ! Max938

  • Louis Corentes

    A me è parso che volesse dire “se anche un giorno si decidesse a livello europeo che un Paese europeo potesse lasciare l’euro, non spetterebbe comunque alla BCE dettarne le regole, ma semmai alla politica”. Tutto qui. A mio avviso invece, chi si rallegrerebbe di un’uscita dall’euro sarebbe proprio la casta che si vedrebbe liberata dai controlli europei sul suo operato (ladrocinio misto a inefficienza). Questo è il motivo per cui movimenti anti euro (assolutamente incompetenti in materia di economia e finanza) trovano sui giornali e sui media italiani lo spazio che non trovano negli altri Paesi dell’area euro.

    • Giancarlo Marcotti

      Gentilissimo Louis,

      Grazie per aver voluto rilasciare un suo commento. Le sue considerazioni, però, mi suscitano qualche perplessità.

      Lei dice “se anche un giorno si decidesse a livello europeo che un Paese europeo potesse lasciare l’euro” sembra intendere che la decisione presa da uno Stato sovrano di
      uscire dall’euro debba essere approvata dagli altri Stati che aderiscono alla moneta unica, mi pare curiosa la cosa.

      Per capire chi si rallegrerebbe e chi invece dovesse dolersi per una eventuale uscita dall’euro basta andare a vedere chi ha voluto (o imposto?) la moneta unica.

      Non so quali siano le sue letture quotidiane, ma i giornali nazionali sono tutti (e comprensibilmente visto chi sono i loro padroni) schierati a favore dell’euro, e le proposte avanzate dai movimenti critici verso la moneta unica non trovano quasi mai spazio sulle loro pagine se non per essere denigrate.

      Evito poi di commentare che coloro che sono contrari all’euro siano incompetenti in materia economico/finanziaria dato che anche alle persone intelligenti come lei, ogni tanto, può succedere di dire una sciocchezza.

  • marina fun

    difatti. Si deve rescindere dal trattato di Maachstricht, MA NESSUNO, compresi gli euroscettici, lo dice.
    Si è entrati con quello nell’euro e solo stracciandolo se ne esce.

  • marina fun

    “Stato sovrano, seguendo una procedura democratica, intende uscire dall’euro, ebbene lo può fare.” Siamo sovrani noi? E quale sarebbe sta procedura democratica?

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