Conviene investire in ETF? Come, quando e perché scegliere gli  Exchange Traded Funds

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Gli ETF, acronimo di Exchange Traded Funds, hanno guadagnato l’attenzione degli investitori privati, ma quali vantaggi presentano, conviene investire in ETF, e se sì come? Facciamo chiarezza.

Cosa sono gli Exchange Traded Funds e come funzionano

La prima domanda cui rispondere è la più banale: cosa sono gli ETF? Come accennato, si tratta di fondi comuni di investimento a gestione passiva. Ciò significa che andranno a replicare in modo esatto l’andamento di materie prime, indici o mercati.

Data questa loro caratteristica (la gestione passiva), gli ETF non richiedono complesse soluzioni di analisi poiché il fondo si limiterà a riprodurre l’andamento dell’indice di riferimento. Chi sceglie gli ETF è come se avesse una gestione patrimoniale completamente automatizzata.

È piuttosto articolata questa categoria di prodotti finanziari. Tra le principali tipologie di ETF troviamo quelli correlati all’andamento delle materie prime (dal petrolio all’oro) e agli indici borsistici rappresentativi di aree geografiche (azionario Usa, azionario Europa, Azionario Paesi Emergenti) azionarie ma anche obbligazionari (titoli governativi euro a breve termine, in valuta, lungo termine..).

I vantaggi degli ETF, ecco perché investire

Quali sono quindi i vantaggi assicurati dagli ETF e che non avremmo con il diretto acquisto dei titoli che compongono il paniere? Il primo importante aspetto positivo è rappresentato dall’opportunità di investimento su un intero indice.

L’investitore di ETF potrà inoltre operare su mercati cui, a condizioni normali, non avrebbe di fatto accesso. Pensiamo agli indici di alcuni mercati asiatici che richiedono, come requisito di investimento, capitali ingenti e commissioni altrimenti elevate oltre che problemi di negoziazione.

Gli ETF forniscono la possibilità di differenziare senza complicazioni. È sufficiente procedere con l’acquisto delle quote, spetterà poi all’ETF occuparsi di rappresentare l’indice.

Hanno inoltre la prerogativa di essere strumenti molto liquidi per la maggior parte degli ETF che hanno come sottostante indici significativi. Cosa significa? Il processo di acquisto e vendita di nuove quote è semplice e consente di entrare e uscire con un clic e con costi molto accessibili. E si può quindi detenere un ETF per pochi giorni se si vuole fare trading ma anche anni o lustri se si investe con un orizzonte temporale più lungo e non è richiesto il raggiungimento della scadenza del fondo per monetizzare.

Dove comprare gli  ETF? Nel nostro Paese il mercato cui ci si deve rivolgere è ETFplus che è un segmento di Borsa Italiana e che è accessibile da qualsiasi servizio titoli offerto dalle banche italiane.  Indispensabile naturalmente l’attivazione del deposito titoli associato al proprio conto corrente bancario.

 

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