Cosa sono gli ETF e come utilizzarli

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Gli ETF sono fondi comuni di investimento o Sicav regolarmente negoziati in Borsa ma al tempo stesso caratterizzati da una gestione negativa, ovvero non fanno altro che replicare di pari passo l’andamento di un dato indice come può ad esempio essere quello della Borsa Italiana o del prezzo dell’oro. Questo permette a un risparmiatore di investire in un mercato finanziaro in particolare o in una determinata classe di asset con estrema praticità, e per di più senza vedersi esporre costi per così dire esorbitanti.

I vantaggi degli ETF

Per capire cosa sono gli ETF nel dettaglio ti consigliamo di fare riferimento all’apposita sezione sugli etf predisposta da siti web molto autorevoli in materia. Intanto noi procediamo con l’elencarti i loro principali vantaggi: questi strumenti finanziari sono convenienti per almeno una buona ragione di fondo, ossia godono della qualità tipica dei titoli azionari e dei fondi di investimento.

Come i titoli, ma a differenza dei fondi, gli ETF vengono resi oggetto di una compravendita praticamente perenne, perciò possono essere sia comperati che venduti anche nell’arco della stessa giornata, in maniera pratica e a fronte di prezzi che sono sin da subito molto chiari. Ciò rende gli ETF uno strumento estremamente liquido che, per quanto possa non dirti alcunché, in realtà scoprirai molto presto essere un valore aggiunto per chiunque operi nei mercati finanziari!

Gli ETF? L’investimento ideale per i piccoli risparmiatori

Il lotto minimo che può essere negoziato coincide con una azione o una quota, pertanto puoi ben capire come lo strumento sia estremamente accessibile anche a un semplice risparmiatore che non desidera altro che provare a guadagnare qualcosina senza guardare troppo oltre con la vista (e col denaro). E il fatto stesso che gli ETF siano su misura di risparmiatore è anche provato dalle commissioni di gestione che sono generalmente molto ridotte, o meglio, in alcuni casi neanche viene chiesta una commissione di ingresso, di uscita o di performance: le commissioni che devono essere devolute sono al massimo dell’1,5% e saranno pagabili in proporzione al periodo in cui si è detenuto il possesso dell’ETF.

Un altro tratto caratteristico che piace molto degli ETF è dato dalla loro capacità di rendersi autonomi e del tutto separati dal patrimonio dell’emittente, poiché questo permette di azzerare il rischio emittente rendendo lo strumento stesso di gran lunga più sicuro rispetto a quanto non accadrebbe con altre forme di investimento (come ad esempio le obbligazioni e, dato le recenti crisi economiche e il fenomeno Grexit, anche i titoli di Stato).

Insomma, per chi desidera avventurarsi nel mondo dell’alta finanza provando a contrattare qualcosa e magari aprendosi all’opportunità di guadagnarci qualcosa sopra, la contrattazione con gli ETF è senza ombra di dubbio una delle scelte più plausibili che potrebbero esser fatte. Per quanti sicuri però, il consiglio è di “giocarci” sopra solo una parte dei risparmi che si è certi di poter eventualmente perdere, perché questa, qualora tu non lo sappia ancora, è la regola numero uno per chi investe sui mercati!

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