Criptovalute, siete pronti a investire in USDC?

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Avete mai sentito parlare di USDC? Probabilmente no, anche se magari siete dei fervidi investitori di opzioni binarie      o di altri strumenti derivati, o ancora se altresì siete degli appassionati di criptovalute. Tuttavia, tra breve le cose potrebbero cambiare radicalmente, visto e considerato che il progetto USDC continua a riscuotere crescente successo, ponendo le basi per quello che potrebbe essere uno degli sviluppi di maggiore attrattività nel comparto delle criptovalute. Ma perché?

Chi è Circle e cosa è USDC

Andando con ordine, ricordiamo che Circle, con sede a Boston, è una società sostenuta da Goldman Sachs, e particolarmente attiva nel campo delle nuove tecnologie, criptovalute comprese. Qualche giorno fa la società ha infatti affermato la volontà di creare una nuova criptovaluta ancorata al prezzo del dollaro USA, consentendo alle aziende e ai consumatori di trasferire il valore in modo più efficiente. Ogni token, chiamato Circle USD Coin (USDC), sarà interamente coperto da riserve di dollari statunitensi, ha detto Circle, superando così lo scetticismo che ha caratterizzato per tanto tempo il comparto criptovalutario.

È facile ricordare, infatti, come le criptovalute come il Bitcoin abbiano faticato a prendere piede come forme di pagamento alternative praticabili, in parte a causa della loro estrema volatilità. Ancorare il valore di una criptovaluta al dollaro dovrebbe invece permettere a Circle – che ritiene di lanciare il suo progetto entro la fine dell’estate – di offrire una risorsa digitale in grado di poter essere utilizzata in misura esclusiva come strumento di pagamento, e non come asset speculativo.

In particolare, Circle ritiene che una criptovaluta il cui valore è ancorato a una valuta tradizionale stabile possa aiutare a guidare l’adozione di sistemi basati su blockchain, la tecnologia sulla quale le principali istituzioni finanziarie da tempo hanno posto i propri obiettivi di sviluppo, e che è già in fase di test presso alcune grandi banche che, per esempio, hanno sfruttato il sistema di “blocchi” a catena per poter provare a trasferire denaro in giro per il mondo in modo più rapido e efficiente.

“È difficile usare qualcosa come il Bitcoin se la volatilità è così alta” – ha dichiarato il direttore generale di Circl,e Jeremy Allaire in un evento mediatico tenutosi di recente. “Qualcosa del genere (riferendosi al lancio di Circle e al suo meccanismo di base, ndr) rende invece tutto più possibile”.

Stando a quanto è stato reso noto, la nuova moneta sarà inizialmente emessa dalla startup e gestita su una rete gestita da Centre, una società interamente posseduta da Circle. La quale, ben inteso, progetta di rendere indipendente Centre quando altre aziende aderiranno al network, ha dichiarato Allaire.

Nuovi movimenti nel mercato delle criptovalute

In concomitanza con il suo investimento, Bitmain sarà coinvolto con il Centre e aiuterà a lanciare monete legate ad altre valute legali, o moneta a corso legale, ha detto ancora Circle. Ricordiamo che Bitmain è una delle più grandi compagnie di mining di criptovalute al mondo ed è uno dei principali produttori di hardware necessario per il mining. Anche altri investitori Circle (oltre a Goldman Sachs, ci sono Breyer Capital, General Catalyst e Accel) hanno aderito al round di finanziamento.

Circle gestisce una rete di pagamento peer-to-peer basata su app che sfruttano la blockchain, ed è attualmente uno dei principali attori nel mercato over-the-counter del trading di Bitcoin. Recentemente ha acquisito Poloniex e il prossimo obiettivo sembra proprio quello di sbarcare nel settore criptovalutario con un proprio token dalle caratteristiche probabilmente non uniche al mondo, ma pur sempre estremamente di rilievo.

La nuova criptovaluta – nelle intenzioni della società – nascerà per poter competere con altre monete virtuali supportate da valute tradizionali. “Gli approcci di tipo fiat-backed (cioè, di criptovalute sostenute da valute tradizionali, ndr) esistenti mancano di trasparenza finanziaria e operativa”, ha affermato Circle nel suo blog. Allaire ha invece dichiarato che la società fornirà audit trimestrali sulle riserve a sostegno della moneta USDC e condurrà delle rigorose attività di antiriciclaggio e altri controlli su individui e società che cercano di acquistare e riscattare i nuovi token.

Insomma, le basi per poter assistere alla nascita e alla crescita di un prodotto di grande rilievo ci sono tutte. E anche se per il momento non è ancora possibile investire in USDC (e non è nemmeno detto che possa tramutarsi in un’iniziativa di interesse speculativo, considerando  che l’obiettivo del nuovo token non è certo quello di speculare, bensì di fornire uno strumento di regolamento prevalentemente commerciale), tutto ci lascia intendere che il mercato delle criptovalute abbia finora scoperto solamente la punta del suo iceberg, e che tanti altri progetti arriveranno nel breve termine per poter infondere di strade alternative il comparto.

Avvicinatevi pertanto a questo settore con crescente fiducia: siamo certi che riuscirete a trovare anche l’approdo più desiderato per i vostri investimenti finanziari in questo nuovo ecosistema.

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