Crolla il dollaro, scendono le Borse

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

In rosso tutta Europa

Salgono Fiat, Tenaris, UnipolSai e Telecom. In calo le Banche, Yoox, Stm e Cnh. Ora il rischio e che lo storno non si fermi qui.

Il dollaro perde quasi un punto percentuale rispetto all’euro e poco meno nei confronti dello yen, per le economie dell’eurozona una notizia drammatica ed in particolare per i Paesi dell’area mediterranea.

E così le Borse europee, che nella mattinata avevamo viaggiato in territorio positivo, hanno invertito bruscamente la marcia ed hanno terminato tutte con ribassi intorno al punto percentuale.

Il Ftse Mib (-0,72%), che aveva fin dalle prime battute sovraperformato gli altri indici del Vecchio Continente, ha limitato un po’ le perdite, ma senza dubbio la delusione è forte.

Che ci fosse qualcosa nell’aria lo avevano anticipato con quel titolo al commento della giornata borsistica di ieri (“Piazza Affari: che strana seduta”), e puntualmente ecco una svolta più che inattesa, dollaro a 1,368 rispetto alla moneta unica.

Siamo a gennaio, il mese in cui doveva (deve? dovrebbe?) iniziare l’exit strategy, ed invece che accade? Naturalmente nessuno ne parla.

Ed ecco che gli indici americani flettono con decisione nonostante le prime richieste di sussidi alla disoccupazione siano risultate migliori delle attese, non può essere di certo l’utile invariato di McDonald’s a portare questo sconvolgimento che sta toccando in egual modo tutti gli indici a stelle e strisce.

Ma torniamo a Milano, perché nel marasma generale qualcuno si è salvato, Fiat (+2,63%) che continua imperterrito la propria scalata verso vette esplorate per l’ultima volta nel 2011.

Alle sue spalle Tenaris (+1,80%) sospinta da ottimi report, il titolo, però, ha terminato le contrattazioni sul minimo di seduta a quota 17 euro tondi tondi, dopo aver toccato in intraday quota 18 euro tondi tondi.

Segnali di “tenuta” da parte di UnipolSai (+0,98%), Telecom Italia (+0,54%), Finmeccanica (+0,54%), Saipem (+0,30%), Ansaldo (+0,29%), Enel (+0,29%) e l’unico titolo del comparto bancario in controtendenza, Banca MPS (+0,06%).

Per il resto solo frecce rosse, maglia nera, sesto ribasso di fila (e sempre con prezzo di chiusura inferiore a quello di apertura) per Banco Popolare (-2,67%), certo, aveva avuto in inizio d’anno stratosferico, ma anche lo storno comincia ad avere una certa consistenza.

A proposito di forti trend ribassisti ecco Yoox (-2,67%) che fa segnare l’undicesimo ribasso nelle ultime quattordici sedute.

Pesante anche Unicredit (-2,56%) per il quale vale il discorso fatto con Banco Popolare.

Storno inatteso, almeno nelle proporzioni, visto poi che nella mattinata il titolo stava salendo, per Stmicroelectronics (-2,12%). Male anche Cnh Ind. (-2,09%) che inanella il terzo calo consecutivo.

Lasciano sul terreno oltre un punto percentuale anche: Luxottica (-1,90%), Bper (-1,70%), Salvatore Ferragamo (-1,67%), Tod’s (-1,61%), Mediobanca (-1,25%), Mediolanum (-1,22%), World Duty Free (-1,20%), Enel Green Power (-1,19%), Buzzi Unicem (-1,13%), Prysmian (-1,13%) e Campari (-1,05%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

Articoli correlati

Canale YouTube
COME "ABBATTERE" LA BCE
EURO DISASTRO Perché gli italiani non hanno ancora capito
PIANO B - riprendiamoci la sovranità
FTSE Mib
Gli Ultimi Commenti
Osservatorio internazionale