Il debutto di Powell fa volare il dollaro

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Il  presidente della Fed, Jerome Powell, mette in luce prospettive positive per l’economia statunitense in occasione della prima audizione parlamentare

Il dollaro in questo ultimo scampolo di febbraio ha ottenuto quotazioni in netto rialzo.

Come non accadeva da tre settimane la moneta USA ha spiccato un balzo in avanti complice  l’arrivo del presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, che ha partecipato alla prima audizione parlamentare dopo la nomina dei primi di febbraio.

A far salire le quotazioni del biglietto verde è il carattere ottimista dell’intervento del presidente della Fed, lo stesso che ha rasserenato gli animi degli operatori a fronte delle ipotesi di rialzo dei  tassi Usa nel 2018, in seguito ai tre già ipotizzati dalla banca centrale statunitense.

Previsti graduali ed ulteriori rialzi dei tassi

E’ ormai quasi certo che il rialzo dei tassi ci sarà, in maniera graduale e in linea con una politica monetaria volta alla normalizzazione, come ha fatto intendere Powell nel sottolineare che gli “ulteriori rialzi graduali dei tassi sono la cosa migliore per raggiungere gli obiettivi dell’istituto centrale” e quindi di conseguenza l’occupazione e la stabilità dei prezzi.

Le prospettive positive messe in luce da Powell hanno dato energia ai mercati finanziari, propensi a pensare che il nuovo presidente della Federal Reserve, voluto strenuamente dal presidente Donald Trump, si muoverà con attenzione per non mettere a rischio la stabilità del mercato azionario.

Dell’ottimismo di Powell e delle prospettive future si è letto anche su Swissquote, che all’argomento ha dedicato un articolo dal titolo “L’ottimismo di Powell alimenta il rally del dollaro”.

Rialzo temporaneo o duraturo: gli operatori finanziari si interrogano

In seguito all’audizione del presidente della Fed,  il dollaro sembra essersi gettato alle spalle i valori minimi degli ultimi tre anni.

Quel che è certo è che gli operatori finanziari stanno cercando di andare oltre per capire se si tratta di un’impennata temporanea oppure il rialzo sarà costante e soprattutto duraturo.

Prospettive economiche “forti”: parola di Powell

Il presidente Powell ha parlato di prospettive economiche che “restano forti” negli USA, valutando il futuro con espressioni cariche di ottimismo.

Secondo il presidente della Fed a sostenere le spese dei consumatori sarà il mercato del lavoro, che lo stesso Powell definisce forte, il tutto anche in virtù d’un comparto aziendale rincuorato e fiducioso ma, soprattutto, propenso ad investire.

Si produrrà così un circolo virtuoso che sosterrà la produttività ed accelererà la crescita anche fuori dei confini statunitensi, sostenendo il ramo delle esportazioni.

L’inflazione ancora in aumento

Le parole di Powell mettono in luce un aumento per l’inflazione “Prevediamo che l’inflazione aumenterà ancora quest’anno e si stabilizzerà attorno all’obiettivo del 2% della Fed a medio termine”.

Gli ultimi dati sull’inflazione annuale in base all’indice Pce, una tra le misure d’inflazione preferite dalla Fed, si è attestato sull’1,7% a dicembre.

Il bilancio della Fed: preferibile la presenza di titoli di Stato a lungo termine

Il presidente della Federal Reserve ha dedicato spazio anche ai sistemi da mettersi in pratica per il rientro delle misure monetarie straordinarie.

Secondo le intenzioni di Powell il bilancio della Fed sarà oggetto di revisione con la necessaria riduzione dei livelli attuali e l’inserimento nel paniere in larga misura di titoli di Stato Usa sul lungo termine.

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